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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/09/2015  -  stampato il 04/12/2016


Carcere di Pistoia, tetto crollato da marzo: mancano i fondi, forse sarÓ chiuso

Un carcere semi vuoto e che rischia di chiudere definitivamente. Il destino della casa circondariale di Pistoia, Santa Caterina in Brana, è appeso a un filo: quello della decisione del Ministero di stanziare o meno i finanziamenti per riparare parte del carcere. Finanziamenti che prevedono un investimento generale fra gli 800.000 e il milione di euro. Dopo la bufera di vento dello scorso 5 marzo infatti, parte del tetto del carcere di Pistoia è crollato. Per questo motivo, dopo i sopralluoghi, i 120 detenuti presenti sono stati gradualmente spostati in carceri limitrofe: Prato, Sollicciano e Firenze. Ad oggi, la casa circondariale di Pistoia ospita 16 detenuti (in semilibertà o articolo 21).

"Stiamo attendendo che il dipartimento abbia i fondi per iniziare i lavori, in previsione fra gli 800.000 e un milione di euro – spiega Carmelo Cantone, provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria della Toscana – ma in questo momento non c’è in progetto la chiusura del carcere". Per adesso quindi, il carcere continuerà ad ospitare i 16 detenuti, in attesa dei finanziamenti. Mentre le persone arrestate sul territorio pistoiese verranno dirottate nei carceri di Prato, Firenze o Lucca. Ma la paura di un’ipotetica chiusura del Santa Caterina in Brana ha colpito soprattutto il personale di Polizia Penitenziaria, già ridimensionato. Dei 65 operatori penitenziari presenti a Pistoia, 16 sono stati reintegrati fuori regione, 6 in altre strutture della regione, mentre nella casa circondariale pistoiese, dopo il 5 marzo, ne sono rimasti 43.

"Vi è molta incertezza perché i soldi non sono ancora stati stanziati – spiegaPasquale Salemme, segretario nazionale e responsabile Sappe (sindacato autonomo Polizia Penitenziaria) Toscana – c’è un forte timore da parte della Polizia Penitenziaria per quanto riguarda il futuro, un’ipotetica chiusura andrebbe ad incidere con dei trasferimenti nella vita lavorativa delle 43 unità attive a Pistoia, quello che ci preme è avere certezze per il futuro".

Nei prossimi mesi intanto, il personale di polizia penitenziario pistoiese «verrà impiegato anche in altre cose: per esempio presterà servizio alla stadio di Pistoia – spiega Salemme – aspettiamo comunque di sapere se il finanziamento verrà stanziato o no e i tempi". "Sono fiducioso che la soluzione verrà trovata – dice il direttore del carcere pistoiese, Tazio Bianchi – l’intenzione è quella di tenere aperto, ci sono lavori che certamente vanno fatti, ma stiamo lottando e facendo tutto il necessario per non chiudere".

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Il carcere di Pistoia non verrà chiuso: trovati i soldi per riparare il tetto