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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/09/2015  -  stampato il 09/12/2016


Quattro Poliziotti aggrediti nel carcere di Terni: detenuto non sopportava il controllo della battitura delle inferriate

“È ora di finirla con questo ‘buonismo’ da parte della direzione del carcere. Se nessuno interverrà per ripristinare una situazione di sicurezza, siamo pronti a proteste clamorose, anche ad incatenarci ai cancelli di ingresso della struttura” – queste le parole di Fabrizio Bonino del Sappe dopo l’aggressione di lunedì mattina  a 4 guardie carcerarie nella casa circondariale di Vocabolo Sabbione.

L’episodio di violenza si aggiunge a una escalation che, negli ultimi tempi, ha interessato il carcere ternano con assidua frequenza. Il Sappe, che denuncia il fatto, chiede che intervenga il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Un’evidente pessima organizzazione lavorativa e detentiva della struttura – dice Donato Cepece – La grave aggressione ai quattro poliziotti Terni, feriti e vittime di una violenza assurda e ingiustificata è sintomatica di un’ingovernabilità e di una disorganizzazione da parte del direttore del carcere e del comandante del reparto di Polizia Penitenziaria. L’amministrazione della giustizia regionale e nazionale non possono continuare a restare inerti, ma devono procedere ad avvicendamenti con altri dirigenti e funzionari, evidentemente più stimolati professionalmente”.

Secondo quanto riferito dal segretario regionale del Sappe, Fabrizio Bonino: “La violenza, improvvisa e ingiustificata è stata messa in atto lunedì mattina da due detenuti italiani ristretti per il reato di spaccio di droga. I due hanno aggredito un agente mentre era in atto il controllo e la battitura delle inferriate della finestra, evidentemente ‘infastiditi’ dall’operazione. Le urla dell’aggredito hanno portato all’intervento di altri agenti della Polizia Penitenziaria e alla fine sono rimasti feriti quattro ‘baschi azzurri’, tre medicati in carcere e un quarto costretto a rivolgersi al pronto soccorso cittadino. A loro  va la nostra vicinanza e solidarietà, ma questa spirale di violenza che caratterizza da troppo tempo il carcere di Terni è inaccettabile”.