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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/09/2015  -  stampato il 09/12/2016


Scomparso il prof. Massimo Pavarini: espo要ente di fama inter要a述io要ale della cri衫i要o衍o茆ia ita衍iana

Il 29 settembre 2015, a 68 anni, si è spento Massimo Pavarini, professore ordinario di diritto penale all'Università di Bologna. Nato a Bologna il 3 marzo 1947, Massimo Pavarini si è laureato in Giurisprudenza nell'anno accademico 1970-71. Dopo avere coperto successivamente i ruoli di ricercatore, professore incaricato e quindi di professore associato nelle discipline penalistiche, è stato professore ordinario nel raggruppamento disciplinare presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna, dove ha insegnato Diritto Penitenziario, Istituzioni di Diritto Penale e il sistema sanzionatorio nei corsi di Diritto Penale. Nell'anno accademico 2002-2003 ha anche insegnato Filosofia del Diritto nella facoltà di Giurisprudenza in Lecce e nell'anno accademico 2004-2005 ha ricoperto il ruolo di docente visitante presso la Facultad de Derecho della Universidad Autonoma Metropolitana de Mexico in Città del Messico, tenendo corsi di Criminologia e Penologia.

Nella sua lunga carriera di docente e di studioso è stato uno dei protagonisti delle attività della Scuola penalistica di Bologna. Ha perpetuato e attualizzato gli insegnamenti e l’impegno del fondatore Franco Bricola, non cessando di confrontarsi con l’altro suo maestro, Alessandro Baratta. Massimo Pavarini ha concentrato la sua ricerca sul drammatico tema della pena, studiato criticamente nelle sue giustificazioni teoriche, nelle pratiche, nella dimensione comparata. Su questi temi è stato uno degli studiosi italiani più conosciuti all’estero, grazie anche alle traduzioni delle sue opere più importanti. Ampia ed apprezzata la sua ininterrotta attività di docente e di visiting professor, in particolar modo in Atenei dell'America latina.

La sua attività scientifica si è prevalentemente indirizzata nelle seguenti aree tematiche: sociologia del controllo sociale; sociologia della pena; sentencing e potere discrezionale; teoria giuridica della pena r del sistema sanzionatorio; rapporti tra scienze giuridico-penali, criminologiche e politiche criminali; rapporti tra psichiatria e sistema della giustizia penale; politiche e azioni di prevenzione; ricerche empiriche di vittimologia e di rappresentazione sociale della devianza.

È stato direttore delle riviste: “Studi sulla questione criminale. Nuova serie di ‘Dei delitti e delle pene’”, “Critica del diritto” e “Jus 17 unibo.it”. E membro della redazione delle riviste “Rassegna di studi penitenziari e criminologici”; “The British Journal of Criminology"; "The Howard Journal of Criminal Justice" e “Punishment and Society: An International Journal of Penology”, oltre ad aver fatto parte del Consejo de Asesores delle riviste: "Delicto y Sociedad. Revista de Ciencias penales", “Capitulo Criminologico", “Discursos Sediciosos. Crime, direito e sociedade"; “Alter”; “Opinion Juridica. Publicacion de la Facultad de Derecho de la Universidad de Medellin, Colombia” e “Ley, Razon y Justicia”. Ha tenuto conferenze e  svolto seminari in molti paesi dell’America latina: dalla Colombia all’Argentina, dal Venezuela al Messico; dal Cile al Brasile, dal Guatemala al Ecuador.

La cerimonia funebre si terrà giovedì 1 ottobre, alle 14,30, a Palazzo Malvezzi, nella sede della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, in via Zamboni 22.

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