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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/09/2010  -  stampato il 05/12/2016


Bloccati nelle Marche gli evasi da Pisa il 26 luglio scorso

Un affetto particolare per l’Adriatico, più correttamente per le attività illegali che, al confine tra Marche e Abruzzo svolgeva. È ciò che ha tradito Roland Dedja, albanese, 25 anni, e insieme a lui, il complice dell’evasione avvenuta il 26 luglio scorso dal carcere di Pisa. Sono stati arrestati, al termine d’indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia, a Porto Recanati, in provincia di Macerata. Ma a conferma di collegamenti ramificati nella zona, nella fase finale dell’operazione sono stati coinvolti anche i carabinieri di Teramo. «Ancora voi?» ha detto Roland Dedja ai militari bresciani, quando se li è trovati di fronte. Poco dopo lui e Bledar Shehu, 27 anni, l’altro evaso, erano in manette. 

Le indagini in realtà non sono state semplici. I due evasi sono fuggiti dal carcere di Pisa con la tecnica che, in quanto a notorietà, viene immediatamente dopo la torta con la lima: le lenzuola annodate. Poi si sono impossessati, con una rapina, di un’automobile. La vettura è stata ritrovata nei giorni successivi a Torino, ma i carabinieri non si sono lasciati trarre in inganno. Hanno continuato a indagare nelle Marche e nelle scorse settimane sono state anche eseguite delle perquisizioni. Ieri mattina il blitz conclusosi con gli arresti. Roland Dedja era in carcere per l’omicidio di un connazionale avvenuto a Brescia il 23 febbraio scorso, Shehu per un tentato omicidio.

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