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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/10/2015  -  stampato il 07/12/2016


Detenuto ucciso da Carabiniere: i fatti secondo le prime ricostruzioni

Era in pericolo di vita il carabiniere appena investito? Su questo verterà l'inchiesta della Procura di Busto Arsizio che da ieri ha un caso delicato per le mani: l'uccisione di un rapinatore, avvenuta a Varese, da parte di un militare dell'Arma.

La vittima si chiamava William Trunfio. Vita difficile, tra carcere e ospedali psichiatrici, Trunfio nei giorni scorsi era sparito dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, riservata a coloro che hanno finito di scontare la pena ma sono ancora sottoposti a una misura di sicurezza detentiva.

Dopo aver minacciato con un coltello un uomo, a Gallarate, impadronendosi della sua Fiat Panda, Trunfio ha prima rapinato due ragazze a un distributore di benzina a Buguggiate, quindi ha tentato di pagare in un supermercato di Gallarate con una delle carte di credito sottratte alle ragazze. Intorno alle 3, però, in via Pietro Micca a Varese, Trunfio s'imbatte in una pattuglia dei carabinieri che sta appunto cercando l'auto rubata.

Trunfio scappa, inizia un inseguimento. Alla fine la pattuglia riesce a fermarlo. I due carabinieri scendono dall'auto e si avvicinano alla macchina. Trunfio ingrana la marcia e parte. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, investe uno dei due militari (che infatti verrà dopo ricoverato per la frattura di una gamba), il collega estrae la pistola e spara. Per evitare un secondo investimento, dicono i militari. La pallottola colpisce al collo Trunfio, che muore. Ora bisognerà accertare l'esatta dinamica degli eventi.

La Stampa

Non rientra in carcere e tenta di uccidere un Carabiniere: detenuto ucciso con un colpo al collo dall'altro Carabiniere