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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/10/2015  -  stampato il 08/12/2016


Suicidi tra le forze dell'ordine: la Polizia Penitenziaria di gran lunga la pił colpita

Il sindacato di Polizia Consap, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, terrà venerdì 23 ottobre un convegno nazionale dal titolo “I suicidi tra gli appartenenti alle forze dell’Ordine. Le ragioni di un disagio e le possibili soluzioni”.

I lavori avranno inizio alle ore 9.45, presso la Sala Lanza dell’Orto Botanico di Palermo e andranno avanti per tutta la mattinata e saranno aperti dal Segretario Provinciale della Consap Igor Gelarda. Tra i relatori il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio. All’incontro saranno presenti anche Daniele La Barbera (Direttore della Cattedra di psichiatria di Palermo Università di Palermo), Graziano Lori (sociologo e Criminologo, presidente del Cerchioblu di Firenze), il Questore di Palermo, Nicolò Longo, Giorgio Innocenzi e Calogero Navarra, Segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Il fenomeno dei suicidi tra gli appartenenti alle forze dell’Ordine – spiegano dalla Consap – ha assunto, specialmente negli ultimi anni, dimensioni preoccupanti, con un tasso fino ad 8 volte più alto della media nazionale e decine di centinaia di vittime, circa 600 negli ultimi dieci anni. I dati in nostro possesso sono assolutamente impietosi per tutto il comparto sicurezza. Negli ultimi 10 anni circa 150 poliziotti si sono suicidati. Simili i dati per quanto concerne i Carabinieri, tra il 2003 ed il 2013, il numero dei suicidi è stato di 149 persone. Tra gli appartenenti alle forze Armate (Esercito, Marina ed Aeronautica,), nel periodo 2003-2013 si sono contate 92 vittime di suicidio. Per quanto riguarda la Guardia di Finanza nel 2013 fu promulgata una circolare interna dal Comando Generale che prevedeva un supporto psicologico, affidato a psicologi e psicoterapeuti civili per limitare il numero dei suicidi che aveva raggiunto livelli preoccupanti. Tuttavia, a distanza di un anno dalla circolare il Co.Ba.R. ne chiedeva l’applicazione, evidentemente non pienamente rispettata. Nel febbraio/marzo dell’anno scorso ben quattro Finanzieri si tolsero la vita. Dati certi dicono che dal 1996 al 2006, 74 finanzieri si sono tolti la vita, mentre non siamo stati in grado di reperire dati ufficiali più aggiornati.
La Polizia Penitenziaria, è quella più colpita da questo disagio. Dal 2000 al 2013 si sono tolti la vita più di 100 poliziotti della penitenziaria, a fronte di un organico di quasi 1/3 dei Carabinieri, 9 nel 2014, tra le proteste e le rivendicazioni dei sindacati di categoria. Anche nella Forestale ci sono stati numerosi casi di suicidi. Come si vede dai dati esposti, il tasso di suicidi tra Poliziotti, Carabinieri e Finanzieri arriva ad essere circa tre volte più alto rispetto alla media nazionale, mentre quello della Polizia Penitenziaria è quasi 8 volte superiore”.

Nonostante questi numeri così elevati e preoccupanti c’è una scarsa conoscenza del problema da parte dei cittadini. La verità è che accettare il coinvolgimento, seppur in senso lato, delle Istituzioni nei suicidi dei propri dipendenti è difficile e impopolare, sia da un punto di vista delle responsabilità, che dalle misure di prevenzione che andrebbero adottate. Tale imbarazzo cresce ancor di più se ad essere le protagoniste di questo triste fenomeno sono le forze dell’Ordine.

“Il sindacato di Polizia Consap – dichiara uno degli organizzatori dell’iniziativa Igor Gelarda – ha organizzato questo Convegno con un triplice scopo: informare la gente dell’entità e della gravità di questo fenomeno; dare delle indicazioni tecniche su quelle che potrebbero essere possibili soluzioni operative per ridurre il fenomeno e, infine, per sensibilizzare la Politica e il Ministero dell’Interno a cercare soluzioni per limitare questo fenomeno. Quello che chiediamo è un osservatorio nazionale su questo fenomeno e soprattutto l’introduzione di organismi di supporto psicologico, esterni alle amministrazioni, per il costante controllo e supporto dei possibili casi di disagio fra il personale dipendente, al fine di prevenire il ripetersi di questi tragici eventi”.

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