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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/10/2015  -  stampato il 10/12/2016


Rissa tra bande rivali nel carcere di Monza: albanesi e magrebini si affrontano con armi rudimentali

Si sono affrontati a colpi di bastoni, lamette e bombolette del gas. Una rissa in carcere fra due bande rivali, una di albanesi, l’altra di magrebini. Quindici detenuti coinvolti, due feriti in modo lieve, gli altri contusi. Per riportare la calma sono dovuti intervenire una settantina di agenti di Polizia Penitenziaria. Una mattinata di tensione in via Sanquirico.

Tutto è successo pochi minuti dopo le 9 nel corridoio che porta al cortile dove i detenuti passano l’ora d’aria. Ancora poco chiari i motivi che hanno scatenato l’aggressione ma i due gruppi che si sono scontrati già negli ultimi giorni avevano avuto alcuni attriti. Fino alla rissa di ieri mattina. A cui i detenuti coinvolti si erano evidentemente preparati. Perché quando il gruppo è arrivato nel corridoio esterno, diretto verso il cortile, dopo aver passato la perquisizione personale, dalle grate delle celle gli altri reclusi hanno lanciato giù le armi rudimentali costruite: lamette, manici di scopa e anche bombolette del gas in alluminio tagliate a metà e usate come lame.

A quel punto è scoppiata una violenta rissa. Immediatamente il corridoio si è riempito dipoliziotti che sotto la guida del comandante del reparto, il commissario Marco Casella, sono riusciti a dividere i detenuti e a riportare la situazione alla calma. Per tutti i 15 reclusi è scattata la denuncia per rissa e violenza a pubblico ufficiale.

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