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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/11/2015  -  stampato il 06/12/2016


Non sarą pił necessario dichiarare la propria fedina penale per trovare lavoro: Obama "apre" agli ex carcerati

Il Presidente americano Barak Obama torna a chiedere una riforma complessiva del sistema carcerario, sottolineando ancora una volta come sia fondamentale arrivare a una riforma. Lo ha fatto ieri dal New Jersey dove ha annunciato una serie di iniziative per rendere più semplice agli ex carcerati trovare un lavoro o una casa e così far rientrare nella società le persone che hanno alle spalle un passato di crimini. Si tratta di corsi di formazione attraverso i quali sarà possibile accedere a impieghi all'interno di agenzie federali o statali.

La decisione arriva in un momento molto importante per gli Stati Uniti, visto che il mese scorso la United States Sentencing Commission aveva deciso di scarcerare 6.000 detenuti delle prigioni federali prima che finissero di scontare le loro pene.

Si tratta di una mossa che ha coinvolto i prigionieri che hanno commesso crimini minori legati soprattutto alla droga. In tutto questo il presidente americano insieme al Congresso e ai singoli Stati sta lavorando a una iniziativa di legge che riduca o renda meno severe le sentenze per coloro che hanno commesso crimini non violenti. Obama ha infine ricordato che sono 70 milioni gli americani che hanno commesso un crimine.

Di questi uno ogni tre è in età lavorativa. "Ci sono persone che hanno attraversato momenti difficili - ha detto Obama - hanno commesso errori ma con un piccolo aiuto possono andare nella giusta direzione". Obama ha infine ricordato ai datori di lavoro che è fondamentale non "ignorare" gli ex carcerati ma "dare loro una possibilità di avere un lavoro". Una delle iniziative tra l'altro prevede che nel corso dei colloqui non sia più obbligatorio fornire la propria fedina penale, evitando così di essere discriminati per un passato in carcere.

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