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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/11/2015  -  stampato il 03/12/2016


Detenuti derubati in carcere: personale penitenziario sotto indagine per oggetti spariti dai magazzini del carcere di Marassi

L’ultimo scandalo, se non è il più grave, è forse il più difficile da credere: qualcuno ha rubato beni dei detenuti conservati in custodia nel carcere di Marassi. L’ultima tegola si è abbattuta sul penitenziario di Genova al termine di un anno difficilissimo, scandito da inchieste su droga lanciata nel cortile, la copertura del pestaggio di un detenuto e una maxi-rissa che ha coinvolto gruppi rivali di nazionalità albanese ed ecuadoriana. I primi avvisi di garanzia sono in notifica in questi giorni.

La Procura stava lavorando all’inchiesta in segreto già da alcuni mesi. Nel mirino degli investigatori ci sonomembri del personale responsabile di quei beni.Tutto nasce da alcune sparizioni sospette, episodi che la stessa direzione del carcere, dopo aver in un primo tempo considerato l’ipotesi di errori, ha denunciato all’autorità giudiziaria.

I furti riguardano materiale consegnato prima di entrare in cella, che in teoria dovrebbe essere restituito ai legittimi proprietari una volta terminata la detenzione. Invece, ciò che è accaduto è che di alcuni oggetti si sono perse le tracce. Una défaillance che, indipendentemente dal valore della merce scomparsa, è fortemente simbolica perché mina alle basi la credibilità del penitenziario.

Ecco perché i vertici della struttura non hanno indugiato un attimo prima di raccogliere un dossier riservatissimo e girarlo alla Procura.

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