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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/09/2010  -  stampato il 23/06/2017


Lotta, mondiali di Mosca senza acuti

Dopo il terribile “agosto di fuoco”, Mosca fa appena in tempo a rendersi nuovamente presentabile per accogliere la rassegna mondiale dei tre stili di lotta (6/12 settembre): sulle materassine dell’Olympiskiy Complex, nei pressi dello Stadio Luzhniki, sono entrati in gara prima gli specialisti della greco-romana, poi le ragazze ed infine i liberisti. Nonostante un’accurata preparazione condotta nell’impianto della Scuola di Via di Brava, sia Federico Manea (55kg greco-romana), sia Valentina Minguzzi (55kg femminili) si sono dovuti arrendere già al primo incontro e poi non hanno avuto la possibilità di essere ripescati. Piazzamenti di retrovia (33° e 20^), che stridono con le risultanze della precedente stagione: ma che confermano in pieno la necessità di un ulteriore affinamento nei raduni tecnici federali. Federico, che pure da diversi mesi ha avuto l’opportunità di essere seguito dall’esperto allenatore cubano Mario Oliveira, ha pagato l’abbinamento che lo ha messo di fronte al finnico Jani Haapamaki: abbastanza netto il divario a favore dell’atleta nordico (0-4, 0-7), che poi ha ottenuto un eccellente 7° posto tra i 34 partenti nella categoria. Come al solito sono stati i campioni asiatici a monopolizzare il podio: la finale si è disputata tra l’iraniano Soryan Reihanpour e il coreano Gyu-Jin Choi, mentre solo al bronzo troviamo due europei, ovviamente ex societici come il russo Mankiev e l’armeno Amoyan.Dal canto suo, Valentina Minguzzi si è dimostrata abbastanza competitiva nel confronto d’esordio che l’ha vista opposta alla russa Maria Gurova: ma l’esito è stato ugualmente sfavorevole (0-1, 0-3). La russa ha poi perso la semifinale con la giapponese Saori Yoshida, campionessa iridata nell’occasione, e infine anche il bronzo, che è andato alla statunitense Tatiana Suarez.

Fonte: polizia-penitenziaria.it