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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/11/2015  -  stampato il 07/12/2016


Evasione ospedale Lecce, Pilagatti del Sappe: basta "turismo carcerario" di detenuti pericolosi

Una nota è stata inviata anche da Federico Pilagatti, segretario nazionale del sindacato, il quale si è scagliato contro il “turismo carcerario”. “Lo abbiamo denunciato in tutti i modi possibili, abbiamo avuto incontri con autorità politiche ed istituzionali a partire dai presidenti della Regione, agli assessori alla sanità per rappresentare la gravità della situazione legata all’accompagnamento di detenuti pericolosi fuori dal carcere per effettuare visite specialistiche.


Infatti il Sappe, a seguito del passaggio della sanità penitenziaria a quella pubblica, ha continuato a denunciare l’aumento impressionante delle uscite dal carcere di pericolosi detenuti per essere accompagnati nelle strutture pubbliche, anche per patologie che potevano essere curate in carcere. 
Ci è stato riferito dai poliziotti penitenziari in servizio al nucleo traduzioni di Lecce che da tempo, era in piedi una polemica con i sanitari dell’istituto penitenziario poiché sempre più spesso venivano inviati presso i presidi sanitari del distretto, detenuti pericolosissimi, sotto scorta, per togliere i punti, oppure un semplice catetere, o peggio ancora per una semplice storta al piede, con questi ultimi che poi al pronto soccorso camminavano benissimo”.

“Ultimo in ordine di tempo è stato, nelle scorse settimane, un accorato appello al prefetto di Lecce per segnalare la situazione e per denunciare il fatto che circa 500mila euro di fondi europei stanziati dalla Regione per ammodernare le apparecchiature sanitarie nel carcere di Lecce e curare i detenuti all’interno del penitenziario, per colpa di inadempienze dell’Asl di Lecce stavano per essere persi”, ha dichiarato amareggiato Pilagatti.

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