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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/11/2015  -  stampato il 09/12/2016


Perrone voleva evadere giÓ dalla scorsa estate: un rapporto della Procura lo aveva comunicato al DAP

Fabio Perrone, l'ergastolano evaso sabato 6 novembre scorso dall'ospedale Vito Fazzi di Lecce facendo fuoco sui Poliziotti che lo sorvegliavano aveva con ogni probabilità già progettato di evadere la scorsa estate dal carcere salentino di Borgo San Nicola, dov'era detenuto.

La circostanza emerge da un'informativa inviata alla Procura di Lecce nel giugno scorso. Il particolare è stato confermato dal procuratore di Lecce, Cataldo Motta.

Nel rapporto investigativo veniva segnalato un possibile piano di fuga del detenuto in occasione dell'udienza del 23 giugno scorso, al termine della quale Perrone è stato condannato all'ergastolo col rito abbreviato per il delitto del montenegrino Fatmin Makovic e del tentato omicidio del figlio 16enne.

L'informativa venne subito comunicata al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e ai responsabili locali. Il giorno del processo vennero intensificati i controlli e le misure di sicurezza, ma non accadde nulla. Il pericoloso pregiudicato ha poi messo a segno il suo piano di evasione sabato scorso, mentre era all’ospedale di Lecce in attesa di un esame di colonscopia. È riuscito con uno stratagemma ad impadronirsi della pistola di ordinanza di una delle due guardie che lo avevano in custodia e non si è fatto specie di esplodergli alcuni colpi di pistola che lo hanno ferito alla gambe per guadagnarsi la fuga. Una volta giunto nel parcheggio dell’Azienda ospedaliera ha quindi rapinato una donna della sua auto ed è fuggito, facendo perdere le sue tracce.

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