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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/11/2015  -  stampato il 09/12/2016


Premio Pasquale Campanello. Prima edizione intitolata al collega a chi si Ŕ impegnato a far rispettare i valori di libertÓ, onestÓ Ŕ giustizia

Un riconoscimento a chi quotidianamente si impegna a far rispettare i valori di libertà, onestà è giustizia. Il "Premio Pasquale Campanello – Premio per l'Impegno Quotidiano" sarà consegnato dai volontari di Libera domenica 15 novembre alle 18 a Torrette di Mercogliano nel centro sociale che porta il nome del sovrintendente Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria, in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, ucciso da quattro killer con quindici colpi di pistola a distanza ravvicinata in un agguato sotto la sua abitazione a via Nazionale l'8 febbraio 1993.

A ricevere il premio l'imprenditore Massimiliano Noviello, il procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo, il giornalista Sandro Ruotolo e a Don Vitaliano Della Sala.

"L'idea del premio in memoria di Pasquale Campanello è nata il giorno dell'apertura del presidio di Atripalda, a luglio 2015. I ragazzi– spiega il referente provinciale di LiberaFrancesco Iandolo - in questi mesi hanno lavorato per la realizzazione di questo appuntamento che si terrà in un giorno e in un luogo scelti non casualmente. Il 15 novembre è il giorno successivo il compleanno di Pasquale, in questo modo vogliamo rendere omaggio alla sua memoria e lo faremo nel centro sociale che porta il suo nome. Per molti di noi è scontato quel nome, ma tanti non conoscono la figura di Pasquale, e il nostro impegno è volto a dare valore a quel luogo ed al suo significato".

"Abbiamo scelto di premiare coloro che nella vita svolgono il proprio lavoro-dovere senza piegarsi. A chi ha scelto di impegnarsi per far rispettare e portare avanti quei valori che dovrebbero far parte della vita quotidiana" aggiunge Antonio Di Gisi referente di Libera Atripalda che insieme agli altri volontari si è prodigato per la realizzazione del premio. "Il primo, perché questo appuntamento si ripeterà ogni anno. Per la prima edizione - aggiunge - abbiamo deciso di premiare delle persone che rappresentano ed operano nel nostro territorio ed un imprenditore, di Castel Volturno, che ha detto no al racket".

Il Procuratore di Avellino Rosario Cantelmo che sta provando a far luce su 30 anni di malaffare in città; il giornalista Sandro Ruotolo, minacciato di morte da Michele Zagaria per le inchieste giornalistiche sul clan dei Casalesi, oggi costretto a vivere sotto scorta;Don Vitaliano Della Sala, il prete barricadero da sempre accanto agli ultimi ed in difesa della giustizia sociale e del territorio. La figura forse meno nota ai più, almeno in Irpinia, è quella di Massimiliano Noviello. "Il padre, Domenico, è una vittima di camorra – spiega Di Gisi - Insieme al figlio gestiva un'autoscuola a Castel Volturno, avevano denunciato il racket. Nel 2008 il clan Setola ha ammazzato Domenico. Massimiliano non si è arreso, ha ricominciato sempre da Castel Volturno con Gennaro Del Prete. Due giovani che hanno in comune una tragedia, quella dei loro padri uccisi dalla camorra. E che insieme sono ripartiti con la Coop Ventuno una cooperativa sociale che produce buste sostenibili. Noviello racconterà la storia sua e della sua famiglia e di come la loro vita è cambiata".

"Sono orgogliosa e onorata di questo premio. Ringrazio i ragazzi di Libera per questa bella idea – è stato invece il commento di Antonietta Oliva, la vedova di Pasquale Campanello - premiare persone che quotidianamente credono nei valori della libertà, dell'onestà e della giustizia. Gli stessi valori per i quali Pasquale ha sacrificato la propria vita. Non c'è modo migliore per ricordarlo nei giorni del suo compleanno".

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