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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/11/2015  -  stampato il 03/12/2016


Anche un imam tra i detenuti che hanno esultato alle notizie della strage di Parigi

C’è anche l’ex imam di Zingonia Hafiz Muhammad Zulkifal tra i presunti terroristi islamici detenuti nel carcere calabrese di Rossano che la sera di venerdì 13 novembre hanno esultato alla notizia degli attentati di Parigi.

Urla di felicità incontenibili nell’apprendere che nella capitale francese gli uomini del Califfo al Baghdadi erano entrati in azione per ammazzare gli "infedeli". Un grido euforico e liberatorio per quanto i loro "fratelli" stavano compiendo e loro non potevano realizzare solo perché dietro le sbarre. Lo rivelano fonti dell'Antiterrorismo.

Venerdì sera quattro dei 21 terroristi islamici detenuti nel penitenziario calabro hanno gridato "viva la Francia libera", gioiosi per le bombe che in quegli stessi minuti stavano scoppiando nel centro di Parigi.

Gli agenti della Polizia Penitenziaria li hanno sentiti entusiasmarsi, rinchiusi in quella che ormai viene chiamata la "Guantanamo calabrese", una sezione speciale di Alta sicurezza 2, in una scala che va dall’As1 all’As3, che dal 2009 ospita alcuni presunti terroristi affiliati ad Al Qaeda.

Fra loro c’è anche Hafiz Muhammad Zulkifal, l'ex imam di Zingonia arrestato nell’aprile scorso dalla Divisione antiterrorismo della Dda di Cagliari perché accusato di strage e associazione a delinquere finalizzata al terrorismo. Zulkifal è sospettato anche di aver concorso all’attentato del 2009 al mercato di Peshawar (100 morti).

Il suo avvocato, Omar Massimo Hegazi, contattato da Il Tempo , ha dichiarato: "Se dovesse venir fuori, al di là di ogni dubbio, che il mio assistito è fra coloro che hanno gioito alla notizia degli attentati in Francia, rinuncerò al mio mandato".

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