www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/12/2015  -  stampato il 06/12/2016


Droga in carcere durante i colloqui, un arresto e quattro denunce


La Polizia Penitenziaria ha sorpreso alcuni familiari di detenuti mentre tentavano di consegnare dosi di droga durante i colloqui. 

Un leccese di 43 anni è stato arrestato e altre quattro persone sono state denunciate per aver tentato di introdurre droga all'interno della Casa Circondariale di Lecce. L'arrestato è Antonio Calò, colto in flagranza di reato dagli agenti della Polizia Penitenziaria mentre cedeva una dose di hashish e una di eroina al fratello detenuto durante un colloquio. 
Gli agenti in servizio di vigilanza presso l’Unità Operativa Colloqui hanno notato il 43enne mentre consegnava un involucro celato negli abiti al familiare detenuto che lo ha nascosto nelle parti intime. Successivamente recuperato a seguito di perquisizione personale, l’involucro è risultato contenere una dose di hashish e una di eroina, poste sotto sequestro dal personale di Polizia Penitenziaria . La convivente del detenuto che era presente al colloquio è stata denunciata.
Nella mattina del 5 dicembre , invece, i baschi azzurri hanno denunciato il diciassettenne G.C. e il proprio padre detenuto G.R., colti in flagranza di reato. Il minore, dopo averlo estratto dalla bocca, ha passato un involucro contenente hashish al genitore che ha tentato di occultarlo allo stesso modo.

Entrambe le operazioni svolte sono state precedute da attività di osservazione protrattasi da tempo a carico dei soggetti detenuti e hanno portato alla perquisizione degli automezzi utilizzati dai familiari per recarsi presso l’istituto di pena, e nel secondo caso alla perquisizione del domicilio di un familiare, tutte con esito negativo.

L’attività compiuta dagli uomini dell’unità operativa Vigilanza Colloqui, coordinati dal Comandante della Polizia Penitenziaria di Lecce Riccardo Secci, rientrano nell’alveo delle più ampie attività di controllo di quello che da sempre rappresenta il canale di elezione da parte dei detenuti per l’ingresso e la successiva cessione di sostanze stupefacenti in ambito penitenziario, ovvero quello dell’introduzione da parte di visitatori dall’esterno tentando di eludere la vigilanza in occasione dei colloqui con i familiari, ed integrano le ordinarie attività connesse alla sicurezza dell’istituto penitenziario.

 

Fonte: Leccesette.it