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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/12/2015  -  stampato il 09/12/2016


Tremila detenuti scarcerati in anticipo per uno sbaglio nel software del carcere: nessuno se ne accorto da 13 anni

Oltre tremila detenuti rilasciati in anticipo rispetto alla pena prevista a causa di un bug nel software di gestione interno ai penitenziari. È quello che è accaduto nello Stato di Washington, negli Stati Uniti, generando non poche polemiche in tutto il Paese per le mancate verifiche manuali del personale addetto.

Il problema infatti sembra sia durato per anni ma nessuno se ne era mai accorto fino a questo momento. Ad ammettere pubblicamente l'incredibile errore, in conferenza stampa, è stato lo stesso governatore dello Stato di Washington, Jay Inslee, secondo il quale il problema è dovuto al software di conteggio della buona condotta. Il problema infatti pare risalga all'introduzione di un software nel sistema penitenziario locale che doveva calcolare lo sconto di pena per buona condotta per tutti i detenuti conteggiando ad esempio programmi di riabilitazione e lavoro, così come imposto dalla Corte suprema dello Stato.

Il Dipartimento delle carceri avviò il progetto circa tredici anni fa ma nel software c'èra un errore che ha finito per conteggiare molti più bonus di quelli dovuti a oltre tremila detenuti che così hanno potuto beneficiare di una scarcerazione anticipata. Per tredici anni la cosa è andata avanti in questo modo e nessuno si è accorto dell'errore nel sistema informatico.

“Questo problema, che è andato avanti incontrastato per 13 anni, è fonte di estremo disappunto ed è per me totalmente inaccettabile e, francamente, pazzesco” ha sottolineato il governatore assicurando che i detenuti rilasciati saranno costretti a tornare in carcere oppure a scontare i giorni mancanti attraverso un programma di lavoro sorvegliato. Sul caso comunque è stata aperta un'inchiesta e fino a quando il software non sarà corretto i conteggi saranno effettuati a mano.

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