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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/10/2010  -  stampato il 11/12/2016


Cagliari, detenuto in ospedale picchia gli agenti e si getta nel vuoto

Forse aveva deciso di farla finita. Oppure stava tentando la fuga. Un trentacinquenne cagliaritano, malato, con problemi psichiatrici e detenuto nel reparto infettivi dell'ospedale Santissima Trinità, ieri mattina ha fatto sudare freddo medici e poliziotti.Prima ha aggredito gli agenti della Polizia penitenziaria che lo piantonavano. Poi si è gettato dalla finestra della sua stanza, al secondo piano. Soccorso immediatamente, è fuori pericolo. Si è fratturato il bacino e un polso. Ora è nuovamente sorvegliato ma in una camera del reparto di ortopedia. - IL SALTO Alle 9 la quiete al secondo piano dell'edificio che ospita il reparto infettivi è rotta dalle urla di un uomo. Il paziente-detenuto si agita. I due agenti cercano di calmarlo. Impossibile farlo con le buone. Ne nasce una colluttazione sotto lo sguardo di medici e infermieri che non possono intervenire. Il malato è forte. Si libera dalla morsa dei poliziotti e corre verso la finestra. Riesce ad aprirla e si getta di sotto.-I SOCCORSI Il volo di otto metri per fortuna non è mortale. L'uomo nell'impatto con l'asfalto si frattura il bacino. Anche il polso di una mano è malmesso. Si lamenta per i dolori. Un'ambulanza dell'ospedale impiega pochi secondi a raggiungere il piazzale davanti al reparto. Il paziente-detenuto viene accompagnato al pronto soccorso per le prime cure. Scongiurate lesioni interne, il trentacinquenne è trasferito in ortopedia. Fuori dalla porta della sua nuova stanza ci sono altri due agenti della polizia penitenziaria. I colleghi, dopo il corpo a corpo con il detenuto, sono dovuti passare dal pronto soccorso per farsi medicare. Se la caveranno con qualche giorno di cura.

EMERGENZA Un altro episodio che conferma l'importanza dell'apertura del reparto penitenziario dell'ospedale Santissima Trinità. È tutto pronto ma non può essere aperto per la cronica mancanza di poliziotti. Così gli agenti della polizia penitenziaria sono costretti a piantonare i detenuti malati in condizioni inadeguate. Non solo. C'è il rischio che questa settimana possa chiudere il centro clinico del carcere cagliaritano di Buoncammino dove sono ricoverati 33 detenuti. Se non arriveranno soldi, i pazienti cronici saranno trasferiti in istituti della Penisola. Gli altri negli ospedali cittadini, sempre che siano a disposizione gli agenti per il piantonamento.
M. V.
Fonte: unionesarda.it