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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/01/2016  -  stampato il 03/12/2016


Tragedia sfiorata a Bari, la rabbia del SAPPE: poteva finire in un bagno di sangue

Una violenta rissa avvenuta tra detenuti appartenenti a clan alleati che si sono affrontati con armi rudimentali è stata sedata nel carcere di Bari dagli agenti penitenziari. L’episodio, avvenuto lunedì scorso, subito dopo l’uscita di esponenti radicali in visita nell’istituto penitenziario, viene reso noto con un comunicato da Federico Pilagatti segretario nazionale del sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe.

Carenze di organico

«Poteva finire - sottolinea Pilagatti - in un bagno di sangue evitato dal pronto intervento dei poliziotti penitenziari del carcere di Bari che a rischio della loro incolumità, sono intervenuti per sedare la rissa». «Il fattaccio sarebbe accaduto nella giornata di lunedì scorso subito dopo l’uscita degli esponenti dei radicali che avevano fatto visita all’Istituto, ma abbiamo avuto la notizia solo ora, e la cosa - evidenzia - ci preoccupa molto poiché la sicurezza del carcere è già precaria a causa della grave carenza di organico della Polizia Penitenziaria più volte denunciata ai mass media ma mai attenzionata seriamente dall’amministrazione penitenziaria sia centrale che regionale».

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Rissa nel carcere di Bari. Trenta detenuti si sono scontrati con armi rudimentali e lamette