www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/01/2016  -  stampato il 04/12/2016


Corruzione nel carcere di Parma: accertata consegna di telefono da Poliziotto penitenziario a detenuto

I carabinieri, a seguito di una complessa indagine coordinata dalla procura locale, hanno dato esecuzione a due provvedimenti cautelari con l'accusa di corruzione.

L'inchiesta ha coinvolto un pregiudicato 58enne calabrese, già detenuto per altri reati, e il figlio 32enne che risiede in provincia di Genova e che è stato messo ai domiciliari. Gli accertamenti hanno permesso di dimostrare che i due arrestati, in concorso tra loro, erano riusciti a corrompere un agente della Polizia Penitenziaria in servizio a Parma convincendolo, con la promessa di benefici economici e di altre utilità, a far recapitare al 58enne all'interno del carcere, un cellulare e un registratore audio.

Grazie a questi strumenti il detenuto, tra novembre e dicembre 2014, ha potuto così aggirare le limitazioni impostegli dalla detenzione, avendo contatti all'esterno. Alla luce di quanto appurato, il poliziotto - che era già stato sospeso dall'amministrazione - è stato fermato per 12 mesi dal pubblico impiego.

parmaonline.info