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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/01/2016  -  stampato il 02/12/2016


Quando esco ti ammazzo: pena ridotta al detenuto che minacciò e aggredì Poliziotto penitenziario a Viterbo

Non voleva farsi perquisire e ha alzato le mani su un agente. Un’alzata di testa che è costata otto mesi di reclusione a un detenuto del carcere Mammagialla.

Il tribunale di Viterbo lo ha condannato a tanto per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti di un agente della Polizia Penitenziaria che cercava di perquisirlo al suo ingresso al penitenziario viterbese. Era l’estate del 2011.

Il detenuto non solo rifiutò e scalciò, ma disse all’Agente che non sarebbe rimasto in carcere e si sarebbe vendicato: “Quando stasera esco ti ammazzo”. In più, calci e pugni in faccia all’agente e al collega, almeno uno dei quali finito al pronto soccorso.

Il pm Barbara santi aveva chiesto un anno. Il giudice Silvia Mattei lo ha condannato a otto mesi.

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