www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/01/2016  -  stampato il 24/06/2017


Il TAR boccia provvedimento del DAP: Agente giudicato "mediocre" senza motivo

Il Tar ha annullato un atto ufficiale del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziari che dispensava dal servizio un agente della Polizia Penitenziaria del carcere di Sant’Anna perché valutato per tre anni “mediocre”: la valutazione di scarso rendimento, spiegano i giudici, non è stata mai motivata e quindi non è accettabile. In questo modo vengono annullati anche i rapporti informativi partiti dalla direzione di Sant’Anna.

La vicenda è tanto complessa quanto oscura, come riconosce il Tar di Bologna.

Fino al 2008 l’agente era stato considerato un elemento più che valido dalla direzione e dai superiori: i rapporti informativi su di lui erano lusinghieri tanto che era stato proposto per meriti e onorificenze. Non aveva mai commesso infrazioni disciplinari. Ha sempre fatto lavori straordinari eseguendo anche mansioni di competenza degli ispettori e sovrintendenti e non mai stato spostato in altri servizi dalle sezioni detentive.

Poi nel 2009, quando è in servizio al Reparto Alta sicurezza, accade qualcosa di grave, Nell’ottobre riceve una contestazione formale dopo un rapporto riservato del comandante di reparto nelle quali venivano alla luce condotte scorrette. Ma quali fossero non si è mai saputo. E in seguito nessuno ha mai preso sanzioni nei suoi confronti.

Però, per tre anni consecutivi la sua valutazione professionale è stata sempre la stessa: “mediocre”.

Alla fine è stato dispensato dal lavoro, un provvedimento che i giudici riconoscono molto grave e che perciò deve richiedere giustificazioni che spieghino perché è stata presa questa decisione: chiunque ha diritto di sapere perché sbaglia. Ma tutto questo non è stato fatto. Perciò i giudici ritengono che quella definizione di “mediocre” sia “oracolare” e quindi inaccettabile.

gazzettadimodena.gelocal.it