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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/02/2016  -  stampato il 09/12/2016


Carcere di Camerino va chiuso: troppo affollato e pericoloso

Carcere di Camerino, manca lo spazio vitale per i detenuti. A denunciarlo è il Sappe - sindacato autonomo Polizia Penitenziaria. "La capienza è di 40 posti letto regolamentari, ma la realtà è un'altra - spiega Nicando Silvestri, segretario regionale del sindacato - Alla data del 31 gennaio c'erano 48 detenuti presenti, dei quali 42 uomini e 6 donne. 24 gli imputati e 24 i condannati mentre, complessivamente, gli stranieri tra le sbarre sono 25. Tutti "stipati" nelle sole sette celle del penitenziario, alcune senza finestre, che calpestano le condizioni minime di vivibilità e che costringono i poliziotti penitenziari a svolgere i quotidiani compiti istituzionali con grande professionalità e umanità ma grande stress, viste anche le oggettive carenze organiche".

L'interrogativo che pone il sindacato è sul senso di mantenere aperte delle strutture detentive come quella camerte. "La situazione di Camerino deve fare seriamente - aggiunge Donato Capece segretario generale del Sappe - tenere i detenuti a non far nulla, anche nei momenti previsti di socialità, può essere grave e pericoloso. Ma deve fare seriamente riflettere anche sulle pericolose condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari, che ogni giorno di più rischiano la propria vita nelle carceri italiane". Quello che il Sappe chiede è più personale: "Le carceri sono più sicure assumendo gli agenti che mancano - continua Capece - finanziando gli interventi per far funzionare i sistemi anti scavalcamento, potenziando i livelli di sicurezza.

La vigilanza dinamica invece vorrebbe i detenuti fuori dalla cella ma senza fare nulla. Invece è necessario che svolgano attività lavorative che il personale sia esentato da responsabilità derivanti da un servizio svolto in modo dinamico, che vuol dire porre in capo a un solo poliziotto quello che oggi fanno quattro o più agenti, a discapito della sicurezza. Le idee e i progetti dell'amministrazione penitenziaria sono fallimentari e sbagliati". Capece e Silvestri concludono sostenendo che "la Polizia Penitenziaria di Camerino continua a tenere botta, nonostante le quotidiane criticità e la grave carenza di poliziotti. Ma è necessario chiedersi se ha ancora senso tenere aperto il carcere di Camerino, considerata la sua palese anti-economicità".

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