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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/02/2016  -  stampato il 06/12/2016


Santi Consolo: tre milioni di euro per sistemare Sollicciano comprese strutture per Agenti

Il capo del ministero visita il carcere: grazie ai fondi docce in ogni cella, nuovo tetto, più spazi esterni e materassi. Una doccia in ogni cella, nuovi tetti impermeabili anti infiltrazioni, triplicazione dei passeggi esterni, nuova cucina e nuovi materassi. In arrivo profonde ristrutturazioni nel carcere di Sollicciano, uno degli istituti penitenziari più degradati d'Italia.

Ad annunciarle Santi Consolo, capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria italiana, al termine del lungo incontro di ieri pomeriggio nel carcere fiorentino, un importante sopralluogo con la nuova direttrice arrivato all'indomani delle ispezioni ministeriali dello scorso ottobre e del drammatico guasto al riscaldamento che, pochi giorni fa, ha lasciato al gelo centinaia di detenuti per quasi una settimana. Condizioni critiche, quelle all'interno di Sollicciano, per cui il ministero della Giustizia si è impegnato con uno stanziamento di 3 milioni di euro soltanto per il 2016, una grossa fetta dei 13 milioni di euro complessivi destinati a tutte le carceri italiane nello stesso anno.

Tra i cambiamenti più importanti, è prevista l'installazione di una doccia in ogni cella. Una vera e propria rivoluzione, che consentirà a tutti i reclusi di lavarsi all'interno della cella, dove attualmente ci sono soltanto un piccolissimo lavandino e un wc. Ristrutturazione in vista anche per i tetti. Secondo quanto concordato durante l'incontro di ieri, saranno ristrutturate le coperture per una superficie totale di 6 mila metri quadrati, rendendo i tetti impermeabili alle infiltrazioni.

Sono proprio le infiltrazioni a costituire uno dei più grandi problemi dell'istituto penitenziario fiorentino, una struttura degradata dall'umidità e dalla muffa in vari tratti di soffitti e pareti. Un lavoro, quello sui tetti, nel quale sono impegnati, oltre a tecnici specializzati, anche alcuni detenuti-lavoratori del carcere. Fra i progetti che riguardano le coperture, c'è anche quella di dotare i tetti di pannelli solari attraverso l'utilizzo di fondi europei.

Cantieri presto aperti, come annunciato dal capo del Dap, anche per il risanamento degli intonaci e per l'ampliamento dei passeggi esterni, dove i detenuti possono incontrare i propri familiari e trascorrere qualche ora della giornata all'aperto. L'idea è quella di triplicare questi spazi, valorizzando ulteriormente anche le attività sportive del carcere come il rugby. In standby da molto tempo c'è anche la costruzione della seconda cucina, opera per cui sono già stati stanziati i fondi, ma i lavori non sono mai partiti.

"Partiranno a breve", hanno assicurato i vertici del Dap dopo l'incontro. Oltre agli interventi per le aree detentive, sono previsti lavori anche per le aree riservate agli agenti penitenziari, tra cui il rifacimento dei servizi igienici obsoleti e la sostituzione della rubinetteria, oltre che la ristrutturazione della palestra. Sarà riqualificata anche la videosorveglianza (per scongiurare evasioni, come già accaduto in passato) e il meccanismo elettronico dell'apertura delle porte automatiche.

Durante la visita, Santi Consolo ha incontrato anche alcuni detenuti, oltre alla nuova direttrice del carcere, i garanti dei reclusi e il cappellano di Sollicciano, Don Vincenzo Russo, che si è detto soddisfatto dell'esito della riunione: "Ho parlato a Consolo a nome dei detenuti e ho ottenuto risposte soddisfacenti, chiare e decise. Siamo fiduciosi e speriamo in un reale cambio di passo nel carcere fiorentino".

Consolo si è soffermato a lungo anche nella sezione femminile, dove ha raccolto le lamentele delle detenute, che nei mesi scorsi avevano scritto una lettera in cui denunciavano la presenza di sporcizia e topi nelle celle. "Abbiamo già provveduto alla derattizzazione - ha detto il capo del Dap. E presto arriveranno nella sezione femminile 50 nuovi materassi". "La presenza di Consolo è stata un segnale importante per riprendere il discorso sulla radicale ristrutturazione di cui ha bisogno Sollicciano", commenta Eros Cruccolini, garante dei detenuti della Toscana.

Corriere Fiorentino