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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/02/2016  -  stampato il 06/12/2016


CATTURATI GLI EVASI: erano in un appartamento a Tivoli

Aggiornamento: NOTIZIA SMENTITA

Sono stati catturati in un appartamento di Tivoli i due detenuti romeni evasi nel pomeriggio dal reparto G11 del carcere romano di Rebibbia. Secondo quanto si apprende i detenuti avrebbero tagliato le sbarre del magazzino e poi sarebbero scappati scavalcando la rete e il muro di cinta per poi darsi alla fuga. Sono subito partite le ricerche con varie unità della Polizia Penitenziaria e altre forze di polizia. S tratta di due detenuti di nazionalità rumena, ristretti al Padiglione 12 del carcere romano di Rebibbia."Si tratta di due delinquenti molto pericolosi, pluriomicidi.

Sembra che entrambi siano evasi nel modo più classico, ossia calandosi con delle lenzuola dalla finestra della cella. Sono fuggiti in direzione via Tiburtina e sono immediatamente iniziate le ricerche di Polizia Penitenziaria e altre Forze di Polizia per catturare i due uomini. L'interesse di tutti è catturarli al più presto e assicurarli alla giustizia", commenta Maurizio Somma, segretario regionale per il Lazio del Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. "Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per far funzionare i sistemi antiscavalcamento, potenziando i livelli di sicurezza delle carceri: non è un caso che proprio i sistemi di sicurezza del carcere di Roma Rebibbia sono fuori uso da tempo", conclude Donato Capece, segretario generale Sappe. "Altro che la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza però fare alcunché.

Al superamento del concetto dello spazio di perimetrazione della cella e alla maggiore apertura per i detenuti deve associarsi la necessità che questi svolgano attività lavorativa e che il personale di Polizia Penitenziaria sia esentato da responsabilità derivanti da un servizio svolto in modo dinamico, che vuol dire porre in capo a un solo poliziotto quello che oggi fanno quattro o più agenti, a tutto discapito della sicurezza. Le idee e i progetti dell'Amministrazione Penitenziaria, in questa direzione, si confermano ogni giorno di più fallimentari e sbagliati".

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