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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/02/2016  -  stampato il 10/12/2016


Chiusura del carcere di Savona: saranno accolte le richieste degli Agenti della Polizia Penitenziaria

“Saranno accontentate le richieste dei quaranta dipendenti del carcere Sant’Agostino di Savona”. A confermarlo Michele Lorenzo, sindacalista del Sappe oggi convocato a Roma al Ministero di Giustizia per discutere sul futuro dei dipendenti del carcere savonese.

Al tavolo di confronto nella capitale è stato invitato il segretario regionale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria: “Sono stato convocato con urgenza al dicastero presieduto da Andrea Orlando. E’ stato necessario infatti capire come verrà impiegato il personale di Savona, dopo la chiusura del Sant’Agostino: dall’incontro è stato confermato che saranno accontentate le richieste dei lavoratori che saranno ricollocati nelle sedi regionali”.

Il carcere attualmente è vuoto: all’interno ci sono quattro detenuti semi-liberi, che vanno lì solo per dormire oppure che rientrano nell’articolo 21. Coloro che in sostanza sono in cella solo quando hanno finito il turno di lavoro fuori. A sorvegliarli quaranta agenti, divisi su tre turni, che sono attesa di conoscere quindi quale sarà il loro futuro.

“Ma il Ministero ora passa la palla alla Regione, infatti sarà il provveditorato regionale a prendere una decisione per il futuro dei dipendenti”, continua Lorenzo.

Intanto è stata confermata la volontà e la disponibilità degli investimenti per la costruzione di un nuovo carcere in provincia di Savona: “Molto probabilmente si dovrà riprendere in considerazione l’ipotesi del Passeggi, dove attualmente c’è già un progetto”, conclude il responsabile del Sappe savonese.

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