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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/02/2016  -  stampato il 04/12/2016


Si era "allontanato" dal carcere di Porto Azzurro domenica scorsa: ritrovato a La Spezia il detenuto tunisino

Qualche giorno fa, domenica 14 febbraio, un uomo è evaso dal carcere di Porto Azzurro, sull'Isola d'Elba. S.C. marocchino del 1977, non era tornato dietro le sbarre dopo un permesso.

La Polizia Penitenziaria ha immediatamente allertato le forze dell'ordine e le foto segnaletiche sono state immediatamente divulgate, soprattutto alla Spezia, dove l'uomo ha dei trascorsi, tra cui precedenti nel traffico di stupefacenti e nei furti, reati per cui aveva ancora più di un anno di carcere da scontare. Dal punto di vista criminale, comunque, l'uomo si caratterizzava per una forte propensione alla mobilità: i suoi resti sono stati consumati in tutto il nord Italia, da Modena alla Versilia. 
Intorno al 2003 si è stabilizzato alla Spezia per motivi più che altro sentimentali, avendo instaurato un rapporto con una donna residente nel quartiere Umbertino, casa in cui aveva stabilito la base logistica per una fitta rete di spaccio.

Già dalla mattina del 15 febbraio, i carabinieri della Spezia avevano predisposto un piano di sorveglianza per stanare il marocchino, per spingerlo ad uscire allo scoperto.
Ieri pomeriggio si è entrato nel vivo della caccia all'uomo a Sarzana: pedinamenti e fitta sorveglianza con uomini in borghese, posti di controllo e occhi puntati sulle vecchie conoscenze dell'evaso. Nei pressi di Santo Stefano un agente lo ha riconosciuto, avendolo già arrestato anni fa. 

Chiamati i rinforzi, l'uomo è stato ricondotto in carcere con il reato di evasione e attestazione di false generalità: si è scoperto infatti che l'uomo in realtà è tunisino, pur essendosi sempre dichiarato di nazionalità marocchina. Il suo piano era tornare in Tunisia con l'identità pulita imbarcandosi su un cargo dopo aver recuperato denaro sfruttando le sue conoscenze nella criminalità spezzina. 

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