www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/02/2016  -  stampato il 11/12/2016


Carcere di Frosinone: il DAP dispone le ristrutturazioni solo per i locali dei detenuti, ma non per gli Agenti

Assenza di servizi igienici, rubinetti rotti, mancata erogazione di acqua calda, pavimento allagato e acqua stagnante da settimane, tubi rotti. Una situazione di degrado e insalubrità che caratterizza non una zona abbandonata della città ma la Casa Circondariale “Giuseppe Pagliei” di Frosinone! La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Ci si dovrebbe vergognare per come viene lasciato allo sbando il Personale di Polizia Penitenziaria, in condizioni insalubri, indecenti e vergognose: e invece non sembra fregare a nessuno come vengono maltrattati gli agenti del carcere frusinate”, denuncia Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Stiamo parlando di poliziotti che fanno servizio in sezioni detentive senza avere a disposizione neppure una sedia o, cosa ben più grave, servizi igienici. Una situazione da Terzo Mondo, ben nota a tutti – per primi a direttore e comandante di reparto, che evidentemente non ritengono queste criticità gravi perché non li riguarda direttamente… – ma che non ha ancora scandalosamente trovato una soluzione nonostante gli impegni a provvedervi durante i lavori di ristrutturazione delle celle e delle docce dei detenuti. I lavori per i detenuti li hanno fatti, ma per i poliziotti nulla è cambiato. Auspichiamo un urgente intervento ispettivo degli organi competenti deputati alla valutazione della sicurezza e della salubrità dei posti di servizio in carcere, ossia il Servizio di vigilanza sull’igiene e la sicurezza dell’amministrazione della giustizia (VISAG). Ma auspichiamo che anche la ASL di Frosinone intervenga”.

“Le istituzioni si dovrebbero vergognare per come vengono trattati i poliziotti in carcere e per le pessime condizioni nelle quali sono costretti a lavorare”, aggiungono i dirigenti del SAPPE di Frosinone Franco D’Ascenzi e Piero Pennacchia. “Il degrado è vergognoso, ancor più se si pensa che il carcere è una istituzione dello Stato. Per i poliziotti in servizio nelle sezioni detentive mancano adeguati servizi igienici, non c’è acqua calda, i rubinetti sono rotti, gli scarichi non funzionano, i lavandini sono color ruggine, sul pavimento c’è acqua stagnante conseguenza di tubature rotte. C’è da vergognarsi a far stare 24 ore al giorno i poliziotti in queste situazioni. La direzione, che è da tempo a conoscenza di questo inaccettabile degrado, aveva assicurato che si sarebbe intervenuti contestualmente ai lavori di ristrutturazione per le docce e le celle dei detenuti. Ma i lavori per loro sono stati fatti ma per gli agenti no. Agenti, va detto, che non hanno nel posto di servizio neppure gli arredi necessari, tanto che sono costretti a prendere le sedie in plastica nella sala socialità dei detenuti per potersi sedere. E di fronte a tutto questo, che va avanti da tempo immemore, sconcerta l’indifferenza anche del Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, che dovrebbe essere il primo ad assumere immediati provvedimenti per la tutela del “suo” personale…”.

agenparl.com