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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/10/2010  -  stampato il 05/12/2016


Attivata la sezione Cassiopea. La Marchioni rinnova impegno per organico

La direttrice Benassi l'ha attivata con due sole unità di polizia penitenziaria e due delle tre educatrici attese. La parlamentare riminese Elisa Marchioni, che ha visitato oggi la sezione insieme alla Benassi e ai sindacati, ha rinnovato l'impegno a chiedere al Governo l'organico necessario. La Marchioni ha riconosciuto la determinazione della direttrice nel riuscire a portare a compimento il progetto nonostante le difficoltà organizzative. - comunicato di Elisa Marchioni: Questa mattina l’On. Elisa Marchioni del Partito democratico è stata ospite al carcere Circondariale di Rimini, prima rappresentante delle istituzioni a visitare la nuova ala ‘Cassiopea’, in funzione dall’inizio di ottobre. L’On. Marchioni ha visitato la struttura accompagnata dalla direttrice dott.ssa Benassi, da rappresentanti della Polizia penitenziaria e del personale civile e dal rappresentante della Cgil.”Avevo preso l’impegno di tornare, dopo l’ultima visita, alla fine del mese di luglio – ha raccontato l’On. Marchioni - quando la sezione ‘Cassiopea’ era ancora in ristrutturazione ma soprattutto in attesa del personale che ne consentisse il funzionamento. Sono onorata di essere la prima rappresentante istituzionale a visitarla; devo riconoscere che è davvero un buon lavoro. Alla direttrice va il merito per la determinazione con cui ha perseguito questo obiettivo, sia per i lavori di ripristino che per l’impegno che comporta tenere aperta una sezione in più con personale sempre sottodimensionato”.“La nuova ala oggi, al momento della mia visita, ospita 49 detenuti – ha proseguito la parlamentare riminese - in dodici celle dignitose, luminose, con i servizi. Anche gli spazi di incontro per i colloqui familiari e con gli avvocati, le postazioni di lavoro per gli operatori, gli educatori e i poliziotti sono ripensate per essere più accoglienti”.“Ogni cella ha una piccola cucina - ha continuato ancora la deputata - abbiamo visitato la sezione all’ora del pranzo, e lo spazio e l’attrezzatura consente di mangiare insieme, cosa che ho visto in molte celle stavano facendo. Sicuramente il clima complessivo risente in modo positivo di questa vivibilità migliore. La nuova sezione contribuisce anche ad alleviare il sovraffollamento oramai endemico delle carceri italiane, che colpisce anche Rimini: prima dell’estate i detenuti del nostro carcere circondariale erano 220, e sono 270 ad oggi. In buona parte contribuiscono a far aumentare i numeri anche gli arresti a causa della Bossi-Fini: un fallimento dal punto di vista della prevenzione e della gestione dell’immigrazione clandestina.”“La direttrice, dott.ssa Benassi è riuscita a mettere in funzione ‘Cassiopea’ da pochi giorni, dall’inizio del mese di ottobre, pur potendo contare su due sole nuove unità di polizia penitenziaria. L’intera comunità del carcere può contare su due educatrici in più (anche se erano tre quelle attese) arrivate nel corso dell’estate scorsa: grazie a questi lavoratori, che avevo fortemente auspicato arrivassero a rinforzo per il carcere riminese, sono molte le attività a favore dei detenuti attivate, e di conseguenza sono in calo gli elementi di preoccupazione. Ma ancora non bastano: mi sento ancora impegnata per cercare di rispondere ad una serie di difficoltà per i lavoratori nel carcere, sia civili che in divisa, e per un dimensionamento del loro numero, adeguato alla mole di lavoro che viene loro richiesto”.

Fonte: newsrimini.it