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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/02/2016  -  stampato il 11/12/2016


Catturata banda di svaligiatori albanesi: operazione congiunta Carabinieri e Polizia Penitenziaria nel Veneto

Nelle prime ore della mattinata il nucleo investigativo dei carabinieri di Monza, in collaborazione con il personale del nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria e i carabinieri di Cassano d’Adda, ha eseguito a Cassano d’Adda (MI) e a Paderno Dugnano (MI) quattro arresti, emessi da Grazia Colacicco, sostituto procuratore della repubblica di Milano.

Nei guai sono finiti quattro albanesi ritenuti responsabili di dieci furti andati a segno e sei tentati in abitazioni delle province di Padova, Varese e Vicenza, nel solo mese di febbraio 2016. Le catture costituiscono una parziale conclusione di una più vasta indagine, avviata la scorso novembre e tuttora in atto, tesa a contrastare la criminalità predatoria nell’est milanese. Già lo scorso gennaio, altri quattro albanesi erano finiti in manette per furti commessi in provincia di Mantova e Bergamo, e due cittadini italiani sono stati denunciati, una donna per favoreggiamento e un 38enne bergamasco incensurato, titolare di un negozio di “Compro oro”, per ricettazione.

Questa mattina gli arresti definitivi. Si tratta di Nikolli Aldush di 27 anni, Vuka Osvaldo di 20 anni, Tragaqi Kristjan di 23 anni e Tryci Stiljan, 37enne, tutti e quattro già noti alle forze dell’ordine per furto, ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso. La banda di albanesi agiva sempre allo stesso modo: i quattro raggiungevano i loro obiettivi a bordo di un’automobile, sequestrata dai militari ed intestatata ad un prestanome, per il quale sono previsti ulteriori accertamenti, e, una volta sul posto, si dividevano i compiti. In due effettuavano materialmente il furto e nascondevano la refurtiva (costituita nella maggioranza dei casi da preziosi e denaro contante) all’interno di zainetti, uno rimaneva a bordo dell’auto pronto alla fuga e l’ultimo, infine, rimaneva fuori a fare da palo.

I malviventi si introducevano nelle abitazioni forzando porte o finestre con arnesi da scasso ed agivano in pochissimi minuti. Spesso le abitazioni colpite erano anche più in un giorno: in due diverse occasioni, il 4 e il 13 febbraio a Rubano, nel Padovano, sono riusciti a svaligiare rispettivamente tre e quattro case in poco più di ora. I quattro delinquenti, durante i furti, evitavano anche di comunicare fra di loro utilizzando il cellulare, e si contattavano solo alla fine per ricongiungersi in luoghi concordati in precedenza. I militari di Monza sono riusciti a ricostruire gli eventi analizzando i tabulati telefonici, riuscendo così a documentare la presenza e l’attività degli indagati. I quattro, rintracciati nelle loro abitazioni, si trovano ora nelle carceri di Monza e Milano San Vittore.

Ulteriori controlli hanno portato alla luce arnesi da scasso, guanti in lattice e svariati monili in oro, tra cui nove orologi e due casse di orologi già smontati nascosti all’interno del vano airbag dell’auto sequestrata, sul cui conto sono già in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari.

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