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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/03/2016  -  stampato il 04/12/2016


Rovigo, inaugurato il nuovo carcere, ma per ora senza Poliziotti e senza detenuti

Inaugurato il nuovo carcere di Rovigo, ma per la reale messa in funzione della struttura, costata circa 29 milioni di euro e quasi 9 anni di attesa, bisognerà attendere primavera inoltrata, quando i tempi dovrebbero essere maturi per un’apertura parziale, proporzionata alle attuali forze in organico. Si parlerebbe, quindi, di una settantina di detenuti, a fronte di 72 agenti di Polizia Penitenziaria e otto impiegati ministeriali. Voci ufficiose che sono state confermate nel corso della cerimonia dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando in Polesine insieme al collega alle Infrastrutture, Graziano Delrio, e al Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Santi Consolo. «Entro l’estate l’organico della Polizia Penitenziaria sarà potenziato» ha rassicurato Orlando. E Delrio: «Attorno alla nascita di questa struttura ci sono state lungaggini e polemiche tipiche della storia italiana, per questo nel corso della settimana arriverà in Consiglio dei ministri la riforma degli appalti».

Ai cancelli del penitenziario, collocato a ridosso della Tangenziale Est e alle spalle della Cittadella socio-sanitaria di viale Tre Martiri, a fare gli onori di casa c'erano il presidente della Regione, Luca Zaia, e il sindaco, Massimo Bergamin. L’ipotesi è che entro fine giugno all’interno venga concentrata una popolazione analoga a quella ospitata nell’attuale carcere di via Verdi. Ma i dubbi restano per il futuro, in particolare sui tempi di attesa per l’attivazione a pieno regime dopo l’apertura parziale, tenuto conto che viene ipotizzato insistentemente anche l’avvio di una sezione penale dedicata a detenuti per delitti gravi.

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