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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/03/2016  -  stampato il 04/12/2016


Prevenzione del bullismo: parte oggi il progetto con la Polizia di Stato e le carceri per i minori

"Parte domani, 9 marzo, dall'Istituto Penitenziario Minorile di Casal del Marmo, il primo progetto educativo sperimentale per i ragazzi ospitati nella struttura romana dedicato ai rischi e ai pericoli della rete. La campagna, denominata 'Una vita da social' e prevista da un Accordo di collaborazione tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e il Dipartimento di pubblica sicurezza siglato nel dicembre scorso, si pone l'obiettivo di promuovere la cultura della legalità nelle comunità penali minorili, allo scopo di favorire la convivenza civile e il rispetto delle regole". Così una nota del Ministero della Giustizia.

"L'iniziativa sarà curata dalla Polizia postale e delle comunicazioni e diretta ai minori del circuito penale, interno ed esterno - aggiunge - agli operatori dei servizi minorili della giustizia, agli adulti ed agli operatori degli uffici per l'esecuzione penale esterna. Riguarderà i temi della sicurezza online, dell'uso corretto dei social network, del dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutti i pericoli derivanti dalla navigazione in rete, ma anche delle molte opportunità che questa offre.

Durante gli incontri verranno riprodotti i comportamenti di prevaricazione e violenza operati sulla rete, sia per indurre una riflessione sulla dramma di chi li subisce, sia per incoraggiare alla denuncia del sopruso chi ne fosse vittima. Il progetto educativo farà tappa in 16 Istituti Penitenziari Minorili (Ipm) e in 11 Centri per la Giustizia Minorile (Cgm) sul territorio nazionale e coinvolgerà diverse migliaia di minori e giovani adulti, sia in stato di detenzione che in affidamento ai servizi sociali, insieme ad educatori, Polizia Penitenziaria ed eventuali familiari".

"Questo accordo rappresenta un ulteriore importante passaggio nella già proficua collaborazione tra Ministero della Giustizia e Ministero dell'Interno per la prevenzione e la tutela dei minori - ha dichiarato Francesco Cascini, Capo del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità - Il web può essere fonte di grandi opportunità, ma sono evidenti e noti i rischi connessi all'uso della rete.

L'apporto e il sostegno dell'esperienza della Polizia Postale e delle Comunicazioni costituisce un'importante occasione per integrare e rafforzare i percorsi di risocializzazione che devono essere sempre più adeguati alla evoluzione costante degli strumenti di comunicazione, sempre più centrali nella formazione, nella crescita e nello sviluppo dei minorenni e dei giovani". "La Polizia di Stato - ha spiegato Roberto Di Legami, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - opera da anni per far sì che i rischi connessi ad un uso inconsapevole della rete non costituiscano in alcun modo un limite allo sviluppo della comunicazione sul web, soprattutto per i minori, che a questi rischi sono, di fatto, i più esposti. Iniziative come queste sono fondamentali per far vivere alle nuove generazioni l'Internet come una grande opportunità, un valore aggiunto per la propria crescita culturale, e di certo non come un pericolo". 

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