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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/03/2016  -  stampato il 07/12/2016


Il comunicato del DAP sul recente servizio delle IENE sulla vicenda di Asti

In riferimento al servizio mandato in onda ieri sera dal programma "Le Iene", incentrato sui maltrattamenti ai danni di due detenuti del carcere di Asti tra il 2004 e il 2005,  fatti per i quali furono rinviati a giudizio cinque agenti, il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria chiarisce che il Tribunale di Asti,  con sentenza n. 78 del 3 febbraio 2012, riqualificando i fatti contestati, assolveva un agente per non aver commesso il fatto, dichiarava di non doversi procedere per difetto di querela nei confronti di due agenti e il non doversi procedere nei confronti di altri due a seguito del decorso del termine prescrizionale per il reato di cui all'art. 608 c.p. (abuso di autorità contro arrestati o detenuti). 

A conclusione delle vicenda penale, l'Amministrazione Penitenziaria ha intrapreso le azioni disciplinari non essendo ostative le pronunce giudiziarie e ha adottato due provvedimenti di destituzione dal servizio e due provvedimenti di sospensione dal servizio. 

A tutela dell'immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria il Dipartimento ribadisce con fermezza che singoli condannabili episodi, come quelli avvenuti nel carcere di Asti, non devono e non possono minimamente ledere l'onore e il prestigio dei singoli appartenenti e del Corpo nel suo insieme, cui va tributato il riconoscimento per il difficile compito al quale sono chiamati quotidianamente per la tutela dei diritti e delle garanzie dei principi costituzionali.  Si ritiene singolare che, nell'ambito del servizio televisivo, è stato dato rilievo alle sole dichiarazioni dell'agente decaduto dal servizio nel 2006 per gravi fatti accaduti nel corso della sua carriera. 

Comunicato stampa DAP

 

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