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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/03/2016  -  stampato il 05/12/2016


Violenta aggressione nel carcere di Sollicciano, il Sappe chiede un’ispezione ministeriale

Violenta aggressione, questa mattina nel carcere di Firenze Sollicciano, a un Agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel Reparto detentivo “Transito 1” da parte di un detenuto che, uscendo dalla doccia, lo ha colpito violentemente con una testa. Ne da notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che ha già chiesto “un’ispezione ministeriale in carcere per verificare le molte anomalie che si registrano sistematicamente sull’organizzazione del lavoro del Personale di Polizia Penitenziaria”. Spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “E’ inaccettabile questa ennesima aggressione a un poliziotto penitenziario in servizio. Abbiamo segnalato al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma le significative disfunzioni e inconvenienti che riflettono sulla sicurezza e sulla operatività della Casa Circondariale di Firenze Sollicciano e del personale di Polizia Penitenziaria che vi lavora con professionalità, abnegazione e umanità nonostante una grave carenza di organico ed una organizzazione del lavoro assolutamente precaria e fatiscente. Tutte criticità che vedono coinvolto il Comandante di Reparto del carcere di Sollicciano, evidentemente senza adeguati stimoli professionali. Tutto questo, a parere del SAPPE, conferma con chiarezza come la gestione e l’organizzazione della Casa Circondariale di Firenze Sollicciano sono decisamente deficitarie per cui occorre che le Autorità ministeriali intervengano con la massima sollecitudine, con una ispezione interna e con l’avvicendamento del Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria”. Aggiunge Pasquale Salemme, segretario regionale SAPPE per la Toscana: “Il SAPPE denuncia da anni la cattiva gestione dell’Istituto di Sollicciano. Mi sembra giunto il momento che il Comandante del Reparto della Polizia Penitenziaria sia avvicendato, visto che sono le sue determinazioni a creare difficoltà e disagi. Tante, troppe le cose che non vanno nel carcere di Sollicciano. Basti pensare che nell’anno 2015 si sono contati numerosi eventi critici: 427 atti di autolesionismo, 43 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 2 suicidi, 2 decessi per cause naturali, 25 colluttazioni, 6 ferimenti e persino 2 tentati omicidi. L’Amministrazione Penitenziaria non può continuare a restare insensibili rispetto a questo sfascio!” Rispetto agli oltre 3.300 detenuti che affollano le carceri regionali della Toscana, la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano ospitava, il 29 febbraio scorso, 714 detenuti rispetto ai 490 posti letto regolamentari:647 gli uomini, 67 le donne, 315 erano gli imputati e 399 i condannati. 464 i detenuti stranieri, pari a circa il 65% dei presenti. L’organico di Polizia Penitenziaria previsto è di 696 unità mentre in servizio effettivo ve ne sono 215 in meno, 481.

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