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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/03/2016  -  stampato il 04/12/2016


Schizzi di sangue e spunti contro gli Agenti Penitenziari da detenuto con la tubercolosi

Tensione nel carcere di via Dante. Da un paio di giorni nella struttura penitenziaria bolzanina è stato trasferito un detenuto magrebino del carcere di Padova. Non si conoscono nel dettaglio i motivi che hanno portato al trasferimento nel carcere di Bolzano. Resta il fatto che l’uomo, dal momento dell’arrivo nella struttura di via Dante, ha iniziato a comportarsi in maniera molto violenta creando problemi a catena per gli agenti penitenziari.

Il magrebino è di difficile gestione anche in relazione agli altri detenuti. L’uomo ha cercato più volte di ferirsi utilizzando una lametta da barba ed avrebbe cercato di ferire anche alcuni compagni di cella. Proprio per motivi di sicurezza il detenuto (che sta scontando una condanna a pena detentiva definitiva per reati legati allo spaccio di stupefacenti) è stato rinchiuso in cella di isolamento.

Sono emersi però problemi anche per gli agenti penitenziari intervenuti durante un tentativo autolesionistico. Gli agenti sono stati raggiunti da schizzi di sangue e sputi e successivamente è emerso che il detenuto in questione è anche affetto da tubercolosi. I cinque agenti dovranno dunque essere sottoposti ad una serie di controlli clinici per il concreto pericolo di contagio.

Ovviamente la situazione sta creando notevole allarme tra gli addetti alla sicurezza del carcere. Ieri i rappresentanti sindacali degli agenti penitenziari hanno chiesto l’intervento delle autorità competenti.

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