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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/03/2016  -  stampato il 11/12/2016


Luigi Pagano torna a Milano: sarÓ il provveditore di Piemonte, Liguria e Lombardia

Luigi Pagano torna in servizio a Milano. È stato, per tanti anni, il direttore di San Vittore e, poi, il provveditore regionale alle carceri, prima di essere promosso (nel 2012) vice capo del Dap, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a Roma. Ma, dopo quattro anni, Pagano torna nel suo ufficio vicino piazza Filangieri: per adesso come reggente, ma a giugno la sua nomina, e quindi il suo ritorno in città, potrebbe diventare stabile.

Va in pensione, infatti, l'attuale provveditore Aldo Fabozzi - arrivato a Milano per sostituire Pagano proprio nel 2012 - e lo storico capo di San Vittore (la prima nomina in città è del 1989) che con Milano ha sempre avuto un rapporto molto stretto, prenderà il suo posto, in via provvisoria, fino a quando da Roma non arriverà una decisione definitiva.

Napoletano di origine, 62 anni ad aprile, Pagano ha vissuto molti dei momenti più delicati di Milano, tra sovraffollamenti record e gli anni delle carcerazioni eccellenti, da Mani pulite ai boss mafiosi. Per lui, dal ministero della Giustizia, è arrivata una doppia nomina: dal primo luglio sarà anche provveditore delle carceri di Piemonte e Liguria, incarico che è stato da poco unificato. "Emozionato e felice", si definisce Pagano, che a Milano ha anche casa, proprio perché è qui che ha svolto la maggior parte della sua carriera e, si capisce, vorrebbe concluderla, fra qualche anno. E dove torna avendo visto, dall'osservatorio di un incarico nazionale, in questi anni, molti cambiamenti: "Anche da Roma ho notato i progressi di tutti gli istituti, grazie all'impegno del provveditore Fabozzi e di tutto il personale. Non soltanto Bollate e Opera, ma anche San Vittore ha fatto grandi passi avanti. Tanto dipende anche dalla rete del volontariato milanese, che è sempre più attiva", spiega.

Adesso bisognerà aspettare le decisioni ufficiali del ministero: Fabozzi ha iniziato il periodo di congedo che lo porterà alla pensione, ma ci vorranno un paio di mesi prima che tutte le caselle vadano a posto, visto che le nomine da fare, in tutta Italia, sono diverse. E se Pagano torna a Milano nel suo vecchio ufficio, a Roma si trasferirà, molto probabilmente, Lucia Castellano: l'ex direttrice di Bollate, in questi anni consigliere regionale del Patto civico, è stata appena nominata dirigente dell'amministrazione penitenziaria. Per questo ha lasciato la sua carica in Regione pochi giorni fa.

La Repubblica