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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/03/2016  -  stampato il 18/08/2017


Operazione FIORENTINI, eseguiti dal NIC 4 ordini di custodia cautelare in carcere

Eseguiti nella mattinata diversi ordini di custodia cautelare in carcere da parte del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria che alle prime ore dell’alba di oggi, congiuntamente al personale del Provveditorato Regionale di Milano, in collaborazione con i Carabinieri di Monza e Firenze, ha eseguito, su disposizione del GIP di Milano e su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano dott.ssa Grazia Colacicco, nella città di Firenze, alcune misure di custodia cautelare emesse, nei confronti di quattro soggetti (2 italiani e 2 albanesi, tutti pregiudicati) ritenuti responsabili di una rapina compiuta a Firenze nella giornata di venerdì 11 marzo.

I quattro arrestati, condotti negli istituti penitenziari di Prato e Firenze (TAKO Pali albanese 28enne, BUSHAJ Aurel, albense 32enne, COZZOLINO Aniello 46enne di Torre del Greco (NA), ARIANI Fabrizio 59enne lucchese) sono tutti pregiudicati a vario titolo per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. Nei loro confronti le attività tecniche hanno consentito di ricondurre loro anche la responsabilità della rapina compiuta ai danni di un rappresentante di gioielli compiuta nel primo pomeriggio di venerdì 11 marzo.

Nella circostanza, i due arrestati italiani avevano pianificato la commissione di una rapina (materialmente perpetrata da TAKO e BUSHAJ) in danno di un rappresentante di gioielli del quale erano state studiate le abitudini tanto da venire a sapere che, venerdì 11 marzo,  alle ore 14.00 circa, si sarebbe recato a Firenze, via dei Cadorna, presso la sede dell’emittente televisiva “Teleregione Toscana”, ove avrebbe dovuto effettuare una televendita di preziosi ed in conseguenza di cui aveva al seguito un cospicuo “campionario” per un valore di € 50.000 circa.  Tako Pali e Bushaj Aurel hanno quindi atteso che il gioielliere scendesse dal proprio veicolo e, brandendo una pistola semiautomatica ed una pistola elettrica tipo “taser”, minacciandolo di morte, hanno ingaggiato con lui una colluttazione impossessandosi immediatamente delle due borse che il rappresentante di preziosi aveva con sé. L’accanita resistenza della vittima però ha fatto perdere ad uno dei due rapinatori proprio la borsa con i preziosi che è stata subito recuperata.

L’indagine si inserisce in una più vasta operazione investigativa  tesa a contrastare la criminalità predatoria che ha già portato tra gennaio e febbraio, alla cattura di un noto latitante albanese, nonché all’esecuzione di altri 8 fermi di pregiudicati albanesi (di cui due irregolari sul territorio nazionale) per furti commessi in provincia di Mantova, Bergamo, Varese, Vicenza e Padova, nonché al deferimento di una italiana per favoreggiamento personale e di un incensurato 38enne bergamasco, titolare di un negozio di “Compro oro”, per ricettazione poiché trovato in possesso di quasi 3 kg. di oro frutto dell’attività delittuosa.

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