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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/03/2016  -  stampato il 03/12/2016


Fiamme Azzurre, Silvia Salis assolta dal Tribunale Nazionale Antidoping: non ha eluso i controlli

Ora Silvia Salis può finalmente concentrarsi sull'Olimpiade di Rio. Il Tribunale Nazionale Antidoping ha assolto la martellista genovese dall'accusa di elusione dei controlli antidoping che la vedeva coinvolta insieme ad altri 25 atleti azzurri.

Dopo l'udienza di venerdì 18 marzo oggi il Tna ha emesso oggi le prime sentenze relative ai procedimenti aperti in seguito all'indagine "Olimpia", svolta dalla Procura della Repubblica di Bolzano ed agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo.

In base all'articolo 29.1 delle NSA, olte che per Silvia Salis il TNA ha disposto l'assoluzione per la violazione dell'articolo 2.3 delle Norme Sportive Antidoping, dei tesserati FIDAL: Daniele Meucci, Fabrizio Donato, Daniele Greco, Ruggero Pertile, Andrew C. Howe, Anna Incerti e Andrea Lalli.

Come si legge sul sito del Coni a questo punto «Il Tribunale dispone la trasmissione alla Procura Antidoping della presente decisione e di tutti gli atti del procedimento affinché valuti le responsabilità, per la violazione dell’art. 3 delle NSA, che emergono dalle dichiarazioni rese dalla teste Rita Bottiglieri all’udienza del 18 marzo 2016».

«Cosa ho provato quando ho saputo della sentenza? Gioia immensa e grande orgoglioper il modo in cui io e gli altri atleti abbiamo affrontato questa vicenda. Sapevo di essere innocente. La nostra parola chiave è stata “coraggio”. Ora darò il massimo per qualificarmi per Rio», ha detto l’atleta ligure.

In un comunicato, Salis e gli altri sette atleti assolti hanno scritto così:

«Tutti insieme abbiamo trascorso mesi terribili, sottoposti allo sguardo indagatore dell’opinione pubblica che faticava a comprendere la differenza fra la nostra accusa e il reato di doping, la peggior macchia per un atleta. Ma noi abbiamo avuto il coraggio di continuare ad allenarci con impegno e caparbietà, con tutte la fatica psicologica che questo ha comportato, senza cedere mai un solo momento alla disperazione e all’autocommiserazione. Noi atleti accusati di aver volutamente eluso i controlli antidoping ci sentiamo orgogliosi, ora che tutti 8 siamo stati assolti da qualunque colpa, di aver avuto il coraggio di combattere uniti contro un’accusa che sapevamo bene essere priva di ogni fondamento. Siamo orgogliosi di aver avuto il coraggio di non piegare la testa e attendere inermi il verdetto ma di esporci affinché le luci non si spegnessero e verità fosse fatta. Ora noi 8 siamo stati tutti assolti e riteniamo sia stata tracciata una strada che non potrà essere non seguita per quanto concerne la sorte dei nostri colleghi e amici. Ci aspettiamo ora che l’emergere finalmente della verità sia scritto a carattere cubitali “NOI NON C’ENTRIAMO NULLA COL DOPING”. Fabrizio Donato Daniele Greco Andrew Howe Anna Incerti Andrea Lalli Daniele Meucci Ruggero Pertile Silvia Salis»

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