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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/03/2016  -  stampato il 10/12/2016


Carcere di Taranto: emergenza, un Poliziotto penitenziario per tre reparti detentivi

“Tra tentati suicidi e carenza di personale il carcere di Taranto è al collasso”. L’allarme viene lanciato da Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe.

“Mercoledì scorso un cittadino di origine egiziana di circa 30 anni,  avrebbe tentato il suicidio con una corda rudimentale attaccata alle inferriate del bagno- afferma il sindacalista- e in questo caso il pronto intervento dell’agente che ha dato subito l’allarme seguito dal personale medico, ha evitato che ci fossero gravi conseguenze. Cosa diversa, purtroppo, per un detenuto italiano,  in attesa di giudizio per reati contro la famiglia, il quale avrebbe tentato il suicidio attraverso il solito metodo (corda rudimentale) . In questo caso nonostante il rapido intervento dell’addetto alla vigilanza e dei sanitari, il detenuto è apparso molto grave tanto da essere trasportato presso il locale ospedale per essere ricoverato in rianimazione.

Due facce di uno stesso problema che affligge il carcere di Taranto per cui il Sappe, sindacato autonomo Polizia Penitenziaria, da tempo chiede risposte che continuano a non arrivare. Eppure qualche settimana fa ci sarebbe stato un pezzo grosso del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - prosegue Pilagatti-  che sarebbe arrivato nel carcere di Taranto e che ci dicono, per alcuni giorni avrebbe indagato su tutto alla ricerca di chissà quali mancanze da parte dei vertici dell’Istituto che, nonostante il disinteresse dell’amministrazione e con l’aiuto dell’organico di Polizia Penitenziaria ormai ridotto all’osso, cercano di tenere a galla una barca che fa acqua da tutte le parti.Nulla invece per quanto riguarda la carenza di poliziotti che sembra non interessare il DAP a Roma.

Da tempo chiediamo come sia possibile continuare a costringere un solo poliziotto penitenziario a vigilare su tre reparti detentivi contemporaneamente per un totale di quasi 200 detenuti. Come sia possibile soprattutto nelle ore serali, gestire tutta una serie di attività che prevedono l’apertura dei detenuti, senza un numero adeguato di poliziotti. Come sia possibile gestire il tutto con un briciolo di sicurezza, se nelle sezioni detentive dove circolano liberamente detenuti con gravi problemi psichiatrici che, creano disagio anche alla popolazione detenuta.  Senza dimenticare la presenza di pericolosi detenuti appartenenti alla criminalità organizzata regionale. L’importante dirigente del DAP non si è preoccupato di rinforzare con urgenza, l’organico di poliziotti penitenziari di Taranto di almeno una trentina di unità per fronteggiare l’emergenza- conclude il segretario sindacale - e se non ci saranno risposte a breve, il Sappe promuoverà delle iniziative di protesta, anche eclatanti con l’astensione dalla mensa, con la consegna in caserma dei lavoratori a fine turno, con una manifestazione di protesta in città alla quale inviteremo il sindaco, consiglio comunale, esponenti politici e cittadini”.

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