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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/03/2016  -  stampato il 10/12/2016


Primo arresto per omicidio stradale: chiesta la convalida al GIP per incidente nel napoletano

Svolta nella morte di Antonio Tufano, 28enne deceduto dopo uno spaventoso incidente stradale sabato sera. Il conducente dell’altra vettura, il 37enne di Somma P.A. che viaggiava con due bambini rimasti feriti, è stato arrestato per omicidio stradale.

Sabato sera l’area industriale di Somma Vesuviana è stata teatro del tragico incidente stradale. Una Opel Corsa condotta da Alessandro Peppe un 37enne del luogo– si è scontrata, in un impatto frontale, con la Toyota Yaris su cui viaggiava il 28enne Antonio Tufano deceduto sul colpo a causa dell’impatto violentissimo. Nel sinistro sono rimasti seriamente feriti anche i due giovanissimi passeggeri della Opel, di 10 e 12 anni, entrambi trasportati in ospedale dove è stato loro prestato immediatamente soccorso (uno di loro è ancora in prognosi riservata). Il conducente della Opel Corsa invece è stato ricoverato, anch’egli con serie fratture.

Immediatamente i primi rilievi dei carabinieri – per acclarare la dinamica dell’urto e disporre il sequestro delle auto – e le prime indagini hanno portato a scoprire che Pepe. era alla guida dell’auto sebbene gli fosse stata revocata la patente dal 2011; inoltre al momento dell’impatto il veicolo che conduceva era sprovvisto di revisione e procedeva a velocità doppia rispetto a quella consentita (marciava a 100 km/h circa, quando il massimo era di 40 km/h), ed aveva oltrepassato completamente la propria mezzeria, invadendo quella opposta, dove regolarmente procedeva la vittima..

Le indagini, svolte anche alla luce dell’entrata in vigore della nuova legge in materia, si sono concluse con l’arresto di Pepe da parte dei Carabinieri della stazione di Somma Vesuviana per il deitto di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Ora è sottoposto agli arresti domiciliari nel luogo di cura dove è ricoverato, a seguito di disposizione del pm della Procura di Nola, che ha richiesto anche la convalida dell’arresto al g.i.p. presso il Tribunale di Nola.

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