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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/03/2016  -  stampato il 07/12/2016


Dieci colpi di pistola in volto al detenuto che rientrava dal permesso premio nel carcere di Avellino

Avrebbe terminato di scontare la pena a luglio, ma gli hanno sparato una decina di colpi in faccia mentre caricava l’auto per tornare in carcere al termine del permesso premio. Pasquale Izzi, classe '61, era un rapinatore seriale e nel 2008 era finito in galera, attualmente era detenuto nel carcere di Avellino: venerdì era uscito con un permesso premio di cinque giorni per passare le festività pasquali con la famiglia. Doveva tornare in galera stamattina. Era appena uscito di casa ed era arrivato nel parcheggio che si trova alle spalle del civico numero 4 di via Ianfolla. L’area era deserta, Izzi si è avvicinato all’auto, e aveva appena aperto la portiera, quando si sono avvicinate due persone con il volto coperto. Uno ha alzato la pistola e gli ha sparato in faccia.

Un delitto apparentemente inspiegabile. Un giallo sul quale indagano i carabinieri della compagnia Vomero giudata dal capitano Giovanni Ruggiu. Izzi non risulta legato a nessun clan, ma è stato ammazzato  a pochi metri dalla casa di Carlo Lo Russso che secondo gli inquirenti sarebbe al momento il reggente dell’omonimo clan, visto che i fratelli Mario e Salvatore sono in galera. Salvatore, poi, è diventato un collaboratore di giustizia.

Difficile che il delitto possa essere stato organizzato senza l’asssenso della cosca: nessuno si può permettere di agire in quella zona senza che i Lo Russo lo vogliano. Due, quindi, le ipotesi avanzate dagli inquirenti subito dopo l’agguato. La prima: Izzi potrebbe essere stato ammazzato per qualcosa avvenuta molto tempo fa, e qualcuno potrebbe aver deciso di fargli scontare prima il debito contratto con lo Stato per poi saldare i conti della malavita. La seconda: il rapinatore potrebbe aver detto qualcosa di sbagliato proprio in questi ultimi giorni, facendo temere a qualcuno il suo imminente ritorno a casa. In queste ore i carabinieri stanno interrogando tutti gli uomini dei Lo Russo per tentare di trovare la chiave del delitto.

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