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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/03/2016  -  stampato il 03/12/2016


Niente carcere, una mamma: la Rom ride del nostro sistema penitenziario

Sorriso stampato e simbolo della vittoria mimato con le dita. È uscita così dall'udienza in tribunale di la nomade di origine bosniache arrestata il giorno di Pasqua per furto aggravato in un appartamento di Macerata.

La vicina di casa, come riporta il Corriere Adriatico, insospettita dai rumori provenienti dall'appartamento, ha subito dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Macerata che hanno arrestato la giovane straniera per furto aggravato. Davanti al giudice Russo e al pubblico ministero onorario D'Arienzo, nel processo per direttissima, ha raccontato che la domenica di Pasqua, insieme al figlio neonato, è arrivata a Macerata con il solo intendo di chiedere l'elemosina. Solo l'incontro con il 13enne le avrebbe fatto cambiare il piano iniziale, decidendo quindi di andare a rubare.

Il processo proseguirà il 15 aprile, ma intanto la nomade se ne torna a casa con l'obbligo di dimora a Civitanova, dove in questo periodo si trova col suo camper insieme al resto della famiglia. Nonostate abbia ammesso di aver rubato, la donna è madre e quindi non può andare in carcere.

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