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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/04/2016  -  stampato il 05/12/2016


Uccideremo ancora, soprattutto gli Agenti Penitenziari: IRA torna a colpire

In un comunicato diffuso in occasione del centenario della Rivolta di Pasqua del 1916, l’Esercito Repubblicano Irlandese (Ira) ha minacciato nuovi attentati contro le forze di sicurezza britanniche.

Il gruppo paramilitare ancora attivo ha annunciato l’intenzione di proseguire gli attacchi armati e ha avvertito i Poliziotti penitenziari di essere un bersaglio. “Dopo un secolo, le azioni armate dell’Ira contro la Gran Bretagna e i suoi agenti, sono legittime come lo erano nel 1916”, si legge nel comunicato del gruppo repubblicano. “Mentre continuano la loro occupazione e la negazione dell’autodeterminazione nazionale, l’Ira continuerà a colpire chiunque assista a queste ingiustizie”.

L’organizzazione armata ha anche espresso solidarietà ai detenuti repubblicani ancora incarcerati a Maghaberry e ha sottolineato che “non lascerà i prigionieri in balia della Gran Bretagna e prenderà i provvedimenti ritenuti necessari”.

“I volontari dell’Esercito Repubblicano Irlandese – conclude il comunicato - sono pronti e determinati a portare la guerra contro il nemico della nostra nazione fino a quando l’Irlanda sarà libera dall’oppressore britannico e composta da 32 contee”.

La minaccia dell’Ira è arrivata due settimane dopo che il Poliziotto penitenziario Adrian Ismay, 52 anni, è deceduta a seguito delle ferite riportare nell’esplosione di un ordigno posizionato sotto la sua auto il quattro marzo scorso nell’area di Hillsborough Drive, zona Ovest di Belfast. L’attacco era stato subito rivendicato dal gruppo armato repubblicano.

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