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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/04/2016  -  stampato il 09/12/2016


Intercettato dalla Polizia Penitenziaria di Prato un pacco con stupefacenti destinato ai detenuti

Hanno tentato di introdurre della droga in carcere nella Casa di Reclusione di PRATO ma grazie alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria operante nel Settore Casellario lo stupefacente è stato intercettato e sequestrato. E’ accaduto nel carcere toscano di Prato e a darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Sabato, due poliziotti penitenziati in servizio al Casellario detenuti del carcere hanno intercettato, in un pacco postale diretto a un detenuto di categoria Alta Sicurezza, 15 grammi di hashish. Grazie a loro, dunque, alla loro professionalità. È stato impedito l’ingresso di stupefacente nel carcere”, commenta il segretario regionale SAPPE della Toscana Pasquale Salemme.

Da Roma Donato CAPECE, segretario generale del SAPPE, aggiunge: “Questi episodi, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Prato, ci ricordano che il primo compito della Polizia Penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di pena e impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento dei detenuti. Tutti possono immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l’introduzione di droga in un carcere”. Il SAPPE sottolinea infine le criticità del carcere toscano di PRATO  ed evidenzia “quali e quanti disagi quotidiani caratterizza il lavoro quotidiano dei Baschi Azzurri di Prato, a cui va il nostro sincero ringraziamento per quel che fanno ogni giorno per la sicurezza sociale“.

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