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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/04/2016  -  stampato il 08/12/2016


Bagni dei Poliziotti utilizzati dai detenuti: il degrado del carcere di

Fili elettrici svolazzanti, bagni dei poliziotti senza sapone e usati come ripostiglio dai detenuti, mancanza di guanti monouso e di armadietti di primo soccorso. Una situazione di degrado e insalubrità che caratterizza non una zona abbandonata della città ma la Casa Circondariale di Sassari. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Ci si dovrebbe vergognare per come viene lasciato allo sbando il Personale di Polizia Penitenziaria, in condizioni insalubri, indecenti e vergognose: e invece non sembra fregare a nessuno come vengono maltrattati gli agenti del carcere sassarese”, denuncia Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Stiamo parlando di poliziotti che fanno servizio in sezioni detentive tra fili elettrici svolazzanti, con bagni senza sapone e addirittura usati dai detenuti come ripostiglio per scope e stracci, mancanza di guanti monouso e di armadietti di primo soccorso.

Una situazione assurda, da tempo ben nota a tutti – per primi a direttore e comandante di reparto, che evidentemente non ritengono queste criticità gravi perché non li riguarda direttamente. – ma che non ha ancora scandalosamente trovato una soluzione. La stessa Direzione del carcere, che si era preso l’impegno di far conoscere a tutto il Personale di Polizia Penitenziaria entro il mese di gennaio 2016 il documento di valutazioni dei rischi, non l’ha ancora fatto e non si capisce perché”. Capece denuncia anche le pessime condizioni della Mensa degli Agenti, per la quale è in atto lo stato di agitazione unitario di tutti i Sindacati di Polizia Penitenziaria.

“Le istituzioni si dovrebbero vergognare per come vengono trattati i poliziotti in carcere e per le pessime condizioni nelle quali sono costretti a lavorare. La Asl di Sassari in collaborazione con il NAS dei carabinieri hanno rilevato numerose irregolarità a febbraio: ma ancora oggi qualità e quantità del vitto sono scadenti. Così come il servizio bar interno, aperto solamente il mattino. Si tenga conto che c’è un buon numero di Agenti che vive in Caserma e che non tutti hanno mezzi per recarsi in città. La chiusura del bar di pomeriggio e sera, stante anche la protesta di chi in Mensa non va a mangiare per i noti problemi, penalizza ulteriormente i poliziotti. Il degrado del carcere di Sassari è dunque vergognoso e il SAPPE, come primo e più rappresentativo Sindacato della Polizia Penitenziaria, rappresenterà oggi stesso ai vertici nazionali e regionali dell’Amministrazione Penitenziaria tutte queste criticità, sollecitando urgenti ed adeguati interventi”.

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