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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/04/2016  -  stampato il 05/12/2016


Leoluca Bagarella scrive al cognato Salvatore Riina e il Tribunale di sorveglianza la blocca

Leoluca Bagarella scrive al cognato Totò Riina dal carcere di Sassari e il giudice di sorveglianza blocca la lettera e impedisce che la missiva arrivi al “Capo dei capi” di Cosa Nostra.

E’ successo nei giorni scorsi e Bagarella (in regime di 41 bis nel penitenziario di Bancali per la strage di Capaci, l’uccisione di Boris Giuliano e del piccolo Giuseppe Di Matteo) ha presentato un reclamo perché rivendica il diritto di comunicare con Riina, che, a quanto pare, è gravemente malato. L’istanza di “Don Luchino” ha portato all’apertura di un procedimento davanti al Tribunale di Sorveglianza di Sassari.

I giudici, dopo avere preso atto delle richieste di Bagarella, assistito dall’avvocato Antonella Cuccureddu, hanno rinviato di qualche giorno la decisione.

Per il magistrato che ha bloccato la lettera, della quale non è stato reso noto il contenuto, non è opportuna la comunicazione tra due boss mafiosi in regime di 41 bis, del calibro di Bagaralla e Riina.

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