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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/04/2016  -  stampato il 11/12/2016


Detenuto in permesso premio ucciso a Pasqua: quattro persone arrestate

"Vecchi rancori" che Carlo Lo Russo nutriva nei confronti della vittima. Sarebbe questo, secondo le prime acquisizioni investigative, il movente dell'omicidio di Pasquale Izzi, ucciso in via Janfolla a Napoli lo scorso 29 marzo mentre era in permesso per Pasqua e si apprestava a tornare al carcere di Avellino, dove era detenuto.

La Squadra Mobile di Napoli e il servizio centrale operativo della Polizia di Stato, insieme a personale della compagnia Vomero dei Carabinieri, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di 4 persone ritenute esponenti del clan camorristico Lo Russo, ritenuti responsabili di omicidio premeditato, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, reati aggravati dall'agevolazione al clan camorristico.

Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno portato all'esecuzione del provvedimento cautelare nei confronti di Carlo Lo Russo, 49 anni, ritenuto attuale reggente del clan e mandante dell'omicidio, attivo anche in fase esecutiva del delitto, sua moglie Anna Serino, 46 anni, che avrebbe offerto attività di supporto agli esecutori materiali, Luigi Cutarelli, 21 anni, ritenuto esecutore materiale e che avrebbe esploso i numerosi colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso Izzi, e Mariano Torre, 28enne che avrebbe affiancato Cutarelli localizzando la vittima e offrendo appoggio e copertura.

Corriere Quotidiano

Dieci colpi di pistola in volto al detenuto che rientrava dal permesso premio nel carcere di Avellino