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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/04/2016  -  stampato il 09/12/2016


Imam scoperti a reclutare detenuti per il Jihad nelle carceri Inglesi

Un’inchiesta del ministro di Giustizia britannico ha portato alla luce materiali di propaganda nelle celle provenienti dall’Arabia Saudita. Oltre 1000 detenuti a rischio radicalizzazione

Erano autorizzati dal ministero della Giustizia di Sua Maestà ad operare in carcere per dare sostegno ai detenuti. Ma invece di lavorare per il loro recupero e reinserimento nella società, gli imam reclutavano i detenuti per il Jihad. La notizia è emersa da un rapporto e da un’inchiesta pubblicata in prima pagina sul Times.

Raccogliere fondi per le ong

L’indagine, ordinata l’anno scorso dal ministro della Giustizia Michael Grove e presentata in marzo, ha portato alla luce in oltre dieci celle materiali di propaganda, con opuscoli e Cd dai contenuti misogini, omofobici e chiaramente di matrice jihadista. Alcuni di questi materiali sono stati pubblicati in Arabia Saudita ed erano disponibili nella stanze riservate ai religiosi e ai «cappellani» del carcere, in bella vista nelle loro librerie. Qualunque detenuto poteva prenderli e portarseli in cella. Ma non solo. Dall’inchiesta — che mette a rischio la reputazione del Dipartimento come sottolinea lo stesso Times — è emerso come i detenuti fossero incoraggiati a raccogliere fondi per ong con legami con gruppi terroristici. Sotto accusa è finito Ashtam Alim, responsabile dei servizi sociali dedicati ai musulmani nelle carceri.

Oltre 100 imam a tempo pieno

In Gran Bretagna, come in Francia e in Belgio, il problema della radicalizzazione nelle carceri è particolarmente sentito. All’inizio di quest’anno erano oltre 12 mila i detenuti musulmani, di cui 131 in cella per reati di terrorismo. Di questi — secondo il Times — oltre 1000 sono a rischio reclutamento. E se i musulmani rappresentano il 4.8 per cento di tutta la popolazione britannica, il 14.5 della popolazione carceraria è di religione islamica. Inoltre nelle carceri di Sua Maestà operano a tempo pieno oltre 100 imam, con stipendi che arrivano anche a 40 mila sterline.

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