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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/04/2016  -  stampato il 06/12/2016


Evasione dal carcere di Lecce: Triglietta sarÓ giudicato con il rito abbreviato il 17 maggio

L'atteso processo con il rito abbreviato per l'evasione dal carcere a carico di Fabio Perrone, soprannominato "Triglietta", si terrà il 17 maggio. La prima udienza si sarebbe dovuta svolgere il 19 aprile, ma in seguito all'accoglimento di una richiesta del legale di Perrone, il gup Carlo Cazzella ha rinviato il processo.

 

L'avvocato Ladislao Massari aveva comunicato di essere impossibilitato a partecipare al processo, poiché impegnato a Roma presso la Corte di Cassazione. L'istanza era sta già presentata già qualche giorno fa, presso la segreteria del giudice, per non ingolfare la macchina organizzativa del carcere. Essa prevede un notevole dispiegamento di forze dell'ordine per la traduzione dal penitenziario di Catanzaro, all'aula bunker di Borgo San Nicola. "Triglietta" risponde dei reati di evasione e detenzione di arma da fuoco.

 

Il 42enne durante l'udienza di convalida dell'arresto, innanzi al gip Vincenzo Brancato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice, l'11 gennaio, ha poi convalidato l'arresto di Perrone. Il suo legale ha eccepito su questa decisione del giudice, ritenendo nullo l'atto, poiché la procura generale non avrebbe comunicato nell'immediatezza, l'avvenuto arresto del suo assistito. Il gip aveva anche disposto la misura cautelare del carcere. Successivamente, il pubblico ministero Stefania Mininni ha chiesto il giudizio immediato (senza udienza preliminare) per Fabio Perrone.

 

Triglietta fuggì durante un accertamento medico presso il "Vito Fazzi", il 6 novembre 2015, per essere poi riacciuffato nel suo paese natale, Trepuzzi  Durante la latitanza, "Triglietta" si è avvalso della copertura e dell'aiuto concreto di una vasta rete di fiancheggiatori, tra cui Stefano Renna, 32enne gestore di un bar proprietario dell'appartamento di via 2 giugno  dove Perrone venne arrestato all'alba del 9 gennaio 2016.

 

Renna, accusato di favoreggiamento e detenzione illegale di armi e munizioni da guerra, chiederà il patteggiamento innanzi al giudice delle indagini preliminari. Infatti, il suo difensore, l'avvocato Luigi Rella ha "concordato" la pena di 3 anni e 6 mesi con il pubblico ministero Mininni. Il patteggiamento verrà discusso sempre in data 17 maggio (giorno in cui si terrà l'abbreviato di Perrone), quando il gup Cazzella stabilirà se ritenete "congrua" la richiesta. 

 

Leccenews24