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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/04/2016  -  stampato il 10/12/2016


Chiesto il 41 bis per ''zio Carlo'', boss del clan camorristico dei Capitoni

Sarebbe in grado di tessere le fila del clan direttamente dal carcere. Per questo motivo, potrebbe essere richiesta la misura del 41 bis. Si prospetta il "carcere duro" per Carlo Lo Russo, reggente dell'omonimo clan attivo a Napoli e provincia e arrestato qualche settimana fa insieme alla moglie e ad altri 5 complici per l'omicidio del rapinatore seriale Pasquale Izzi.

 

Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, il boss dei "Capitoni" potrebbe gestire tranquillamente gli affari del clan anche se fosse in carcere. La Procuradi di Napoli, quindi, sta accelerando le procedure per richiedere al Ministro della Giustizia di adottare una "misura d'urgenza per il carcere duro" nei confronti di quello che nell'ambiente criminale è conosciuto con l'epiteto di "zio Carlo".

 

Dopo le ultime "stese", agguati, ferimenti e omicidi, i quartieri di Napoli sono diventati una polveriera. Le forze di polizia stanno militarizzando ogni singola parte della città per scongiurare una nuova guerra di camorra. Ammesso che i clan non siano già in guerra.

 

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