www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/04/2016  -  stampato il 10/12/2016


Santi Consolo ascoltato dal Controllo dei Servizi Segreti: 354 i detenuti coinvolti in processi di radicalizzazione del terrorismo

Restano preoccupazioni malgrado miglioramenti nei penitenziari. Sono in tutto 354 le persone detenute nelle carceri italiane coinvolte, a vario titolo, in processi di radicalizzazione. Il dato è stato fornito oggi dalla direttore del Dap, Santi Consolo nel corso di una audizione presso il Copasir. Malgrado i miglioramenti delle condizioni complessive di vita nei penitenziari italiani, da quanto si apprende, il direttore del Dipartimento amministrazione penitenziaria avrebbe confermato però la "preoccupazione" legata a possibili rischi di radicalizzazione nei nostri carceri per i detenuti di fede islamica.

Una situazione, comunque, sotto controllo anche perché il nostro paese ha il vantaggio di aver affrontato questo difficile tema con anticipo rispetto ad altre nazioni, usando vari approcci che sono andati dal monitoraggio dei segnali di rischio fino a quello investigativo e preventivo. Con una circolazione di informazioni che, negli anni, sono sempre giunte puntuali agli organi inquirenti. In questo momento nelle carceri italiane vi sarebbero circa 18 mila stranieri dei quali 11mila provenienti da paesi di religione islamica. Di questi sarebbero, invece, 7-8 mila i praticanti islamici.

Askanews